E' stato ormai fissato da parte del #Governo il #referendum costituzionale: si terrà domenica 4 dicembre dalle ore 7 alle ore 23. Un appuntamento estremamente atteso da tutto il mondo politico e istituzionale italiano. Come ogni referendum costituzionale non sarà necessario il raggiungimento del quorum. Sarà possibile votare anche per i cittadini italiani che si trovano all'estero, ma ci sono delle regole e delle scadenze da rispettare scrupolosamente, pena l'impossibilità di esercitare il proprio voto a distanza.

Come votare al referednum dall'estero. Attenzione alle scadenze

Intanto precisiamo che i cittadini italiani residenti stabilmente all'estero (e iscritti quindi all'AIRE) possono votare come sempre per corrispondenza tramite il plico che gli verrà inviato a casa da parte del Consolato italiano.

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L'unica precauzione può essere quella di verificare che esso sia in possesso del proprio indirizzo corretto.

Più complesso è invece il caso degli italiani, residenti in un comune italiano, ma che per motivi di lavoro, di studio o di salute si trovano a vivere temporaneamente all'estero per un periodo di almeno 3 mesi. Essi e i loro conviventi possono votare per corrispondenza a patto che rispettino le seguenti indicazioni. Per prima cosa, bisogna inviare l'apposito modulo (scaricabile ad esempio qui: https://goo.gl/S7008V) compilato, con allegata una copia di un documento di identità valido, all’ufficio elettorale del proprio Comune di residenza. Esso può essere inviato per posta ordinaria, per fax, per posta elettronica anche non certificata, o anche fatto pervenire a mano al Comune di residenza da una persona diversa (ad esempio da un parente che vive in Italia).

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È indispensabile indicare nel modulo l'indirizzo postale esatto del luogo in cui si vive e al quale si vuol ricevere il plico elettorale. Va indicato anche il periodo esatto di presenza all'estero (che deve essere di almeno tre mesi). Questo modulo dovrà pervenire all’ufficio entro dieci giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (cosa che a tutto il 27 settembre non è ancora avvenuta): per sicurezza è consigliabile farlo comunque entro il 7 ottobre. Dopo tale data non sarà più possibile far partire questa procedura e l'unica alternativa per votare è tornare in Italia. Tutti coloro che avranno invece rispettato la scadenza riceveranno, entro circa due settimane, al proprio domicilio temporaneo una busta contenente la scheda elettorale e una busta più grande, già affrancata (e quindi senza spese per l'elettore) con già scritto l'indirizzo a cui va spedita dopo aver votato. E' consigliabile di votare e inviare il plico appena possibile dopo averlo ricevuto.

Come votare da fuori sede in Italia al referendum del 4 dicembre

Per quanto riguarda i cittadini che vivono fuori dal comune di residenza ma comunque sul territorio italiano (ovvero i cosiddetti "fuori sede", come studenti universitari o lavoratori) esistono due possibilità.

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Intanto c'è quella di rientrare a casa sfruttando i forti sconti e agevolazioni ferroviarie ed aeree che vengono abitualmente realizzate nei referendum (in occasione di quello sulle Trivelle dello scorso 17 aprile vi fu uno sconto del 40%). Inoltre vi è un escamotage, ovvero quello di essere accreditati come "rappresentanti di lista" da parte di un comitato ufficiale (sia esso per il SI o per il NO), entrando direttamente in contatto con loro tramite i vari canali disponibili (social, email e sedi fisiche). In questo caso la scadenza è molto vicina alla data del voto: i comitati hanno infatti tempo per nominare i rappresentanti di lista fino al venerdì antecedente al voto. Nello specifico alle ore 12 di venerdì 2 dicembre ciascun ufficio elettorale comunale deve avere i nominativi, anche se per i ritardatari (siamo in Italia, e come sempre le cose si fanno tutti all'ultimo minuto) c'è la possibilità di presentarsi all'insediamento del seggio alle ore 16 del sabato o addirittura alle ore 7 della domenica mattina, prima dell'inizio del voto. #Costituzione italiana