Tre giorni di incontri, dibattiti, cinema, teatro e tanta musica. Così la Festa per la ##Costituzione darà il via alla lunga campagna referendaria per il ##no alla riforma firmata #Boschi-Renzi. Un modo per affrofondire da venerdì 14 a domenica 16 ottobrele ragioni del No e spiegare come il voto di dicembre potrebbe influire su diversi aspetti economici e sociali del Paese, a cominciare da lavoro.

Il programma

Ed è proprio il lavoro il principale appuntamento di oggi nello spazio dei confronti con un dibattito con il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, e il magistrato Domenico Gallo alle ore 20:30. In precedenza alle ore 18:00 nomi come Paolo Berdini e Luca Bergamo (assessori della giunta #Raggi), Walter Tocci (ex assessore del comune di Roma), Giulio Cavalli, Anna Falcone e Claudio de Fiores si confronteranno sul tema delle Riforme, delle Grandi Opere di tutela del territorio e sanità.

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Sabato si comincerà alle ore 11:00 con lezioni di #Costituzione e la conferenza stampa dell'ex capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, Roberto Speranza, in cui lancerà il comitato dei Democratici per il No, per proseguire poi nel pomeriggio con dibattiti sul diritto all'informazione e sulla scuola, per concludere con un incontro alle 19:00 dal titolo "Riforma costituzionale ed elettorale. Un problema democratico" a cui prenderanno parte Stefano Fassina, Giovanni Russo Spena, Pierpaolo Leonardi, Gianni Ferrara e Piero Adami. Domenica si parlerà invece di Diritto all'alimentazione e di Precariato. Previsto anche un dibattito con l'ex sindaco di Roma Ignazio Marino e Massimiliano Villone. Tra i nomi principali che interverranno quelli di Giorgio Cremaschi, Loredana De Petris e Alessandro Pace che concluderanno la serata spiegando le ragioni del No.

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Una tre giorni di festa

A fare da cornice alla festa eventi musicali, cinema, teatro e tanto altro. Un appuntamento durante il quale gli organizzatori vogliono informare e divertire, facendo riflettere sui temi della riforma che sarà sottoposta a referendum il prossimo 4 dicembre. Inizia così ufficialmente una campagna referendaria nella quale non si prevedono esclusioni di colpi e polemiche, ultima quella interna al Partito Democratico iniziata dopo che il comitato per il Si ha pubblicato un articolo in cui si sottolineano i punti in comune con il programma elettorale del Pdl del 2013.

Una tre giorni di festa con la quale si vuole entrare nel merito del cambiamento, non solo da un punto di vista tecnico e meccanicistico dei processi legislativi e del funzionamento della macchina statale, ma anche andare a sviscerare tutti gli aspetti legati alla vita sociale e culturale del paese. Dal lavoro alla sanità, dalla scuola al welfare e tutti gli altri punti programmatici contenuti nella prima parte della Costituzione Italiana. A gennaio la Costituzione compirà 69 anni e per molti è ancora troppo giovane per mandarla in pensione. #referendum costituzionale