Sarà dedicata anche a Dario Fo, scomparso nei giorni scorsi, la marcia per #amnistia e #indulto promossa dal Partito radicale per il prossimo 6 novembre a Roma. La marcia è stata promossa in nome di Marco Pannella e in sostegno del solenne appello di #Papa Francesco per la concessione di indulto e amnistia contro il sovraffollamento carcerario in occasione del Giubileo straordinario della misericordia. Appello che finora è rimasto praticamente inascoltato dalla politica, anzi: si è impantanato ancora di più l'iter legislativo dei quattro disegni di legge per i provvedimenti straordinari di clemenza ad efficacia retroattiva incardinati in commissione Giustizia al Senato della Repubblica presieduta dal senatore Nino D'Ascola di Area popolare (Ncd-Udc).

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Indulto e amnistia, la marcia radicale del 6 novembre

"Il 6 novembre - ha annunciato Rita Bernardini, tra i dirigenti dei radicali in un'intervista a La Presse - ricorderemo Dario Fo alla Marcia per l'Amnistia, la Giustizia e la Libertà". La manifestazione per amnistia e indulto a Roma partirà dall'istituto penitenziario di Regina Coeli e poi si snoderà in corteo fino in Piazza San Pietro dove il Pontefice celebrerà il Giubileo dei Carcerati. Diverse le adesioni di istituzioni, organizzazioni e personalità. Il 5 e 6 novembre è promosso anche uno sciopero della fame all'interno delle carceri.

Ddl impantanati in commissione Giustizia al Senato

"La Marcia - ha detto Rita Bernardini - sarà un momento essenziale della prosecuzione della battaglia storica di Pannella per l'amnistia e l'indulto quale riforma obbligata - ha sottolineato la presidente onoraria di Nessuno tocchi Caino - per l'immediato rientro dello Stato nella legalità".

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Oltre ai 4 ddl per indulto e amnistia in discussione in commissione Giustizia a Palazzo Madama, si attende la calendarizzazione del ddl costituzionale presentato dal senatore Luigi Manconi che prevede la concessione dei provvedimenti di clemenza con la maggioranza assoluta del Parlamento e non più con la maggioranza dei due terzi dei due rami. Vista la questione appare sempre più probabile che il ddl Manconi venga discusso dopo il referendum costituzionale del 4 dicembre.