Mentre manca ormai meno di un mese alla marcia dei radicali italiani per #indulto e #amnistia nonché per la riforma della giustizia e del sistema penitenziario dedicata a Papa Francesco e a Marco Pannella, si annunciano nuove forme di mobilitazione nelle carceri italiane contro il sovraffollamento penitenziario. La manifestazione per sollecitare al Parlamento l'approvazione di misure di clemenza generale come amnistia e indulto contro il sovraffollamento carceri è in programma il prossimo 6 novembre a Roma.

Indulto e amnistia 2016, continua la battaglia radicale in nome di Pannella

E' previsto il raduno dei manifestanti davanti al carcere Regina Coeli, già teatro di diverse battaglie del Partito radicale in favore dei diritti dei detenuti.

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Il corteo muoverà poi verso piazza San Pietro. Altre iniziative vengono annunciare per il 5 e il 6 novembre quando nelle carceri italiane i detenuti cercheranno con uno sciopero della fame di due giorni di richiamare l'attenzione sui quattro disegni di legge per amnistia e indulto impantanati ormai da tempo in commissione Giustizia al Senato della Repubblica presieduta dal senatore di Area popolare (Ncd-Udc) Nino D'Ascola. I detenuti intenzionati ad aderire alla manifestazione promossa dai radicali all'interno delle carceri sono stati invitati a darne comunicazione a Radio Carcere, il popolare programma in onda su Radio Radicale molto seguito all'interno degli istituti penitenziari.

Radicali e detenuti a digiuno per sollecitare al Parlamento amnistia e indulto

Con queste iniziative il Partito radicale "chiede conto al Ministro della Giustizia - viene spiegato in un comunicato stampa - degli esiti concreti degli Stati Generali dell'Esecuzione Penale".

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Mentre al Governo Renzi e alle Camera si chiede la "riforma immediata - si legge nel comunicato dei radicali - dell'ordinamento penitenziario per l'effettività rieducativa della pena che deve riguardare - viene sottolineato - tutti i detenuti, nessuno escluso". Per gli stessi obiettivi, alcuni dirigenti del Partito radicale, già domenica 9 ottobre a partire da mezzanotte cominceranno lo sciopero della fame. Hanno già aderito Irene Testa, Maurizio Bolognetti e Rita Bernardini, presidente onorario di Nessuno tocchi Caino da sempre in prima fila, accanto a Marco Pannella, per indulto e amnistia.