Fra i destinatari del premio "Amico del consumatore 2016", riconoscimento che ogni anno il Codacons assegna ai soggetti che si sono distinti per l'impegno a favore dei cittadini, vi è stato il noto magistrato Gian Carlo Caselli, ex procuratore di Torino, il quale è stato premiato a Roma questo lunedì 17 ottobre. A margine della premiazione Blasting News gli ha rivolto alcune domande.

Dottor Caselli, secondo lei è stato più difficile il lavoro di chi combatteva contro il #terrorismo ai suoi tempi o quello di chi oggi prova a sgominare malaffare e corruzione?

"Quando si combatteva contro chi usava le armi le difficoltà sono state soprattutto in un lungo e difficile periodo iniziale di ambiguità ("compagni che sbagliano" o "nè con lo Stato e nè con le BR") che ha ritardato, inquinato e fatto confusione, ma poi è emerso a chiare lettere che il terrorismo è altro rispetto a noi, nemico di tutti noi ed è stato isolato, al punto da aiutare l'intervento investigativo e giudiziario. Oggi invece il malaffare e le mafie non sono del tutto "altro" rispetto a noi, sono qualcosa di permeato con pezzi consistenti della politica, dell'economia, della finanza, dell'informazione e delle istituzioni, quindi il contrasto è più difficile perché chi dovrebbe stare dalla parte della legalità invece lo si ritrova dall'altra parte in modo segreto e occulto, questo si traduce in collusioni, coperture e complicità che portano maggiori difficoltà di interventi che siano duraturi e consistenti."

Secondo lei le Riforme istituzionali possono avere una qualche ricaduta sulla Giustizia italiana?

"Se parliamo della riforma costituzionale siamo su un'orbita del tutto diversa da quella del funzionamento della Giustizia, anche se naturalmente tutto si tiene nella Costituzione. Il Sì o il No possono avere ricadute semmai sulla legge elettorale. Molto più importante è che vada avanti la riforma del Codice di Procedura Penale, soprattutto se la prescrizione fosse regolata finalmente da allinearci agli altri paesi occidentali: siamo l'unico Paese del mondo in cui la prescrizione non si interrompa. E' l'ora che anche da noi essa si interrompa, se non con la sentenza di condanna di Primo Grado, almeno con quella in Appello. Ma se non si interrompe mai e va avanti indefinitamente poi non lamentiamoci se i processi non finiscono mai e se non c'è giustizia come vorremmo."

Cosa ne pensa del dibattito pubblico sul tema del #referendum costituzionale?

"Penso che bisogna ragionare con rispetto gli uni delle opinioni degli altri, senza litigare e trasformare il dibattito in una rissa. La rissa ideologica non giova a nessuno. Io ho le mie idee, ma preferisco ragionare su queste cose senza esprimere intenzioni di voto per il Sì o per il No. Questo è il mio orientamento da sempre." #Mafia