Periodo difficile quello di #Luigi Di Maio. A partire dall'indagine nei confronti dell'assessore all'Ambiente di Roma Paola Muraro, in cui è stato coinvolto a causa delle mail ricevute, il vicepresidente della Camera ha ricevuto diverse critiche. Ultimamente sotto accusa per il caso delle firme false, Di Maio è al centro di un vero e proprio terremoto mediatico nell'ambito della politica italiana. Su di lui è recentemente intervenuto il presidente della Regione Campania Vincenzo #de luca.

Le dichiarazioni di De Luca

"Luigino è un dirigente di partito, che ha come caratteristiche la difficoltà strutturale a leggere mail, si è confuso a Quarto Roma e Palermo, si confonde con il congiuntivo con il condizionale, è notoriamente uno sfaccendato senza arte né parte che è partito da reddito zero e oggi ha un ottimo reddito", ha dichiarato Vincenzo De Luca su Luigi Di Maio.

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Il presidente della Regione Campania non si smentisce e si è nuovamente lasciato andare a dichiarazioni colorite nei confronti degli avversari politici, in particolare sui colleghi del M5S.  

Le accuse a Di Maio

Nuove critiche nei confronti di Di Maio, un attacco personale che farà discutere. Le dichiarazioni di Vincenzo De Luca sono arrivate nell'ambito della trasmissione di Lira Tv “Campania Regione Europea”. Il presidente della Regione Campania non reputa adatto il grillino a ricoprire la carica di presidente del Consiglio e critica l'opinione del Movimento 5 Stelle che lo reputa adatto per tale ruolo.   La polemica sulle spese 'politiche' - Luigi Di Maio è anche reduce da una polemica circa le sue spese 'politiche' da deputato. Si parla di oltre 100 mila euro spesi in tre anni, quota apparentemente in contraddizione con la 'filosofia' della politica a costo zero di cui si parla nel Movimento 5 Stelle.

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In seguito alla pubblicazione della notizia, il grillino ha tenuto a chiarire che non si è preso in considerazione, in questa analisi, la quota di denaro da lui stesso restituita nello periodo di tempo, che è di circa 200 mila euro