In occasione della puntata di questo 4 ottobre a "DiMartedì" su La 7 è intervenuto il Ministro dei #trasporti Graziano Delrio, il quale è stato intervistato dal conduttore Giovanni Floris sui principali temi di attualità politica. Ecco cosa ha detto.

"Il Ponte sullo Stretto non è la priorità, ma è un'ipotesi importante"

Sui temi dei Trasporti, su cui Delrio è il ministro competente, ha detto: "Il Ponte sullo Stretto non è la priorità, bisogna piuttosto tenere il paese più unito e per fare questo bisogna sviluppare l'Alta Velocità anche al sud, stiamo facendo la Napoli-Bari e lavorando sull'Adriatica, poi ci concentreremo anche sulla Tirrenica. I cantieri al sud li abbiamo aperti all'inizio del nostro #Governo, quella del Ponte è un'ipotesi di cui stiamo ragionando ma che non è l'unica ma è un'ipotesi importante, perché non è possibile che per andare in treno da Roma a Palermo si impieghino 10 ore e mezza."

"Se vince il No al Referendum il Governo se ne assume la responsabilità, quello che succede lo decide il Presidente della Repubblica"

Poi è entrato nel merito di temi economici e soprattutto sul #referendum costituzionale: "Nella Finanziaria metteremo risorse per favorire la crescita: super-ammortamenti, incentivi agli investimenti e ai consumi, le pensioni etc. Il referendum serve a far funzionare meglio questo Paese, senza più due Camere che fanno le stesse cose e con invece le città e le Regioni nei luoghi dove si prendono le decisioni. Non c'è nessun passaggio della Riforma che aumenta i poteri del Premier, piuttosto diamo più potere alle autonomie e ai territori. Non stiamo stravolgendo la Costituzione ma solo migliorando delle parti che erano già state cambiate in modo sbagliato e avevano creato confusione. Se poi qualcuno dice che il nuovo regolamento del Senato sarà molto complicato io sono d'accordo, ma è normale: quando cambi c'è sempre un periodo di assestamento. Se vince il NO il Governo viene sconfitto in una sua proposta fondamentale che è coerente con tutte le altre riforme che abbiamo fatto in questi anni e quindi è giusto che ne ne assuma la responsabilità, poi quello che succede lo decide il Presidente della Repubblica Mattarella"