Avete una pensione troppo bassa di circa 500 euro al mese? E soprattutto, avete una casa di proprietà? No problem, niente più problemi economici per voi, basta fare un'ipoteca sulla casa e avrete risolto tutto. Sembra uno scherzo l'idea di risolvere un problema grave come le #pensioni basse, indebitandosi ulteriormente ricorrendo ad un'ipoteca sulla propria dimora. Sarebbe un ragionamento discutibile, per non dire assurdo, se non fosse che ad esprimerlo è stata una deputata della Repubblica italiana, #alessia morani, famosa per avere un tatuaggio sulla gamba (come la descrive "La Stampa").

Le pensioni basse e la soluzione della Morani

L'esternazione si è verificata durante la trasmissione "Quinta Colonna", popolare talk-show di Rete 4.

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Tra i vari ospiti in studio c'era anche la deputata del Pd, Alessia Morani. La discussione verteva sul tema delle pensioni basse, e la parlamentare nel suo intervento ha dichiarato: "Esiste uno strumento che conosciamo poco, che è fatto apposta per gli anziani proprietari di casa che percepiscono una pensione bassa, che si chiama prestito vitalizio ipotecario".

Ovviamente le reazioni non si sono fatte attendere e, specialmente in questo periodo di crisi e di concomitante campagna referendaria, si sono scatenate diverse risposte indignate. La prima a replicare è stata Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, che ha attaccato duramente la piddina, seguita dalla cantante Fiorella Mannoia, che ha pubblicato un video su Facebook per descrivere il suo sdegno per l'affermazione in questione.

Le conseguenze del caso

Successivamente, la Morani ha cercato di ridimensionare la portata delle sue affermazioni, provando a metterci una toppa che però si è dimostrata un "buco", correggendo il tiro e ammettendo che non si tratta di una soluzione adeguatamente valida.

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Probabilmente, la stessa Morani ha capito di essere andata oltre, visto che non ha ricevuto molta solidarietà tra i colleghi del suo stesso partito, tranne qualche sparuta difesa d'ufficio neanche tanto convincente.

Ovviamente il problema non è la leggerezza con cui la deputata si è espressa, quanto il segno, anche in questo caso, che la classe politica, specie quella che si definisce portatrice delle istanze delle persone più deboli, tenda a preferire soluzioni privatistiche per risolvere le questioni di ordine sociale, come la famosa Ape (vai in pensione richiedendo una specie di prestito), invece di investire in politiche sociali per garantire un adeguato e dignitoso standard esistenziale, cosa che ha caratterizzato nel Novecento gli Stati moderni, permettendone lo sviluppo e la prosperità #quinta colonna