Un servizio della trasmissione #Le Iene coinvolge #Luigi Di Maio in un giro di #firme false nel comune di Palermo. I fatti risalgono al 2012, nell'ambito delle elezioni amministrative del capoluogo siciliano. La trasmissione di Italia Uno, con l'inviato Filippo Roma, ha approfondito la questione in seguito ad una segnalazione inviata alla redazione dell'irriverente programma. 

Le indagini del passato

La questione era stata già presa in esame dalla Digos e, in seguito alle dovute indagini, era stata archiviata. Le Iene tornano sull'argomento in quanto alla redazione del programma pare siano stati inviati dei documenti inediti in forma anonima, che non erano stati analizzati ai tempi delle indagini.

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Sembra si tratti delle copie originali dei moduli della raccolta firme di cui si parla e che coinvolge Luigi Di Maio. Si tratterebbe di cinque fogli con decine di firme non autenticate, privi di timbro e di firma del pubblico ufficiale.

L'attacco della Morani e la consegna dei documenti 

Filippo Roma si chiede perché questi fogli siano ancora in circolazione e non siano stati consegnati alle autorità nel corso delle indagini. Secondo quanto riferisce la fonte anonima, questi fogli sono stati anche inviati all'interessato Luigi di Maio e alla Procura di Palermo. Sulla questione è intervenuta anche Alessia Morani, che ricopre il ruolo di vicepresidente dei deputati del Partito democratico, e attraverso twitter ha dichiarato: "Amanuensi a 5 Stelle. Cosa ha da dire Luigi Di Maio su questa vicenda? Intanto aspettiamo che l'onestà torni di moda". La risposta di Luigi Di Maio - "A seguito di una segnalazione da parte della trasmissione tv 'Le Iene', il mio staff ha verificato l’esistenza di email sulla questione della presunta irregolarità nella raccolta firme per le candidature nelle elezioni comunali di Palermo del 2012, vicenda su cui la polizia aveva già indagato senza alcun esito" ha subito chiarito Luigi Di Maio, intervenendo in tempi brevi cercando di anticipare voci e polemiche.

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