C'è un Movimento 5 Stelle prima e dopo #pizzarotti. L'abbandono al Movimento del Sindaco di #Parma crea una situazione del tutto nuova per Grillo e i suoi adepti. Il primo passaggio sarà quello di constatare come il comico genovese e gli altri si siano preparati a questo evento del resto lungamente annunciato dallo stesso Pizzarotti. Potrà esserci un Movimento 5 Stelle che non conservi nemmeno il ricordo del Sindaco di Parma. Potrà esserci un Movimento 5 Stelle anchilosato da un abbandono tanto importante. Lo vedremo nei prossimo giorni.

Certo le parole di quello che è stato il vincitore della prima grande sfida del Movimento di Grillo sono eloquenti.

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"Sono sempre stato un uomo libero, sono sempre stato una persona che ha guardato in faccia alle proprie responsabilità". Federico Pizzarotti lascia il Movimento 5 Stelle e lo fa sbattendo la porta e lo fa questa mattina in conferenza stampa. "Da uomo libero - ha continuato il Sindaco di Parma - non posso che uscire da questo Movimento 5 Stelle, che non è quello che era quando è nato". Dopo 144 giorni di esilio dal partito di Beppe Grillo, Pizzarotti ha quindi detto basta. Una sospensione dal Movimento "illegittima, una sospensione che non è prevista nei regolamenti" ha sottolineato Pizzarotti questa mattina in conferenza stampa. Una sospensione che nasce da un'indagine per abuso d'ufficio riguardo alle nomine per il Teatro Regio di Parma. Un'indagine che però ha visto poi l'archiviazione per il Sindaco.

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Un Movimento 5 Stelle inflessibile nei confronti di Pizzarotti. Lo stesso non si può dire che sia stato fatto nei confronti di Paola Muraro, anch'essa indagata a Roma per abuso d'ufficio ma assolutamente libera di continuare a fare l'assessore. Pizzarotti sembra ricordarlo quando dice: "Nella più triste tradizione italiana nel  regolamento del Movimento 5 Stelle c'è una norma ad personam visto che sono l'unico sospeso d'italia". 

Pizzarotti in conferenza ha anche ricordato che dopo l'archiviazione non ha ricevuto alcuna chiamata, alcuna scusa da parte dei vertici del Movimento se non "una sparuta minoranza" di parlamentari.

E poi arriva l'affondo: "In tante parti d'Italia siamo stati consumati da arrivisti ignoranti che non sanno cosa vuol dire governare e poi non si dialoga con nessuno. Questo non vuol dire governare".

Pizzarotti ha poi ricordato quale era lo spirito iniziale del Movimento di Grillo e Casaleggio che è passato dal volere lo streaming delle riunione come mantra a improbabili direttori.

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Uno spettacolo che da quasi quattro mesi va in scena a Roma con la Sindaca pentastellata Virginia Raggi che non ha mai concesso l'uso delle telecamere alle riunione di giunta. 

Pizzarotti non usa mezzi termini: "Siamo diventati da quelli che volevano aprire le porte del Parlamento e dei Comuni a quelli delle stanze chiuse".

Secondo il Sindaco all'interno del Movimento oggi "serpeggia la paura" mentre per cambiare le cose c'è bisogno di "dignità". Contestati anche gli atteggiamenti del "nuovo" Movimento, orientato a dire sempre no alle idee degli altri anche se giuste ma per il puro spirito d'opposizione.

Nelle parole di Pizzarotti non manca un ringraziamento a Grillo che "voglio comunque ringraziare: senza di lui oggi non sarei qui".

Nel 2017 a Parma si torna al voto ma Federico Pizzarotti chiosa: "Non ho ancora deciso se ricandidarmi". Di certo non con il suo ormai ex Movimento.  #Raggi