Ad un mese dalle elezioni americane spunta un video del 2005, che, sembra, affondare definitivamente le velleità presidenziali di Donald Trump. Con un tempismo perfetto il Washington Post ha diffuso questo filmato, il quale contiene un fuori onda con un presentatore televisivo, nel quale Trump si lascia andare ad apprezzamenti sessisti affermando che lui, essendo, un Vip può fare con le donne quello che vuole perché loro "glielo lasciano fare" e raccontando che, in alcune occasioni, ha approcciato alcune donne come avrebbe fatto con una prostituta, con il chiaro intento di portarle a letto.

Trump: indignazione generale

Le frasi di Trump sono state così forti da suscitare l'orrore di tutto il firmamento politico americano; naturalmente la Clinton, la quale afferma che "Un uomo orribile come lui non può essere presidente degli #USA", ma anche i dirigenti del partito Repubblicano, preoccupati che un candidato così impresentabile possa pregiudicare l'esito delle elezioni parlamentari e locali per molti dei lorocandidati, i quali, adesso, cancellano gli appuntamenti elettorali con Trump per evitare di essere associati alla sua vicenda.

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Molti pensano di sostituire Trump con il suo vice Pence per limitare i danni, ma è ancora una ipotesi prematura.

Trump: anomalia del sistema Usa

Trump candidato alle elezioni presidenziali Usa era sul segno della crisi di un sistema incapace di selezionare persone credibili per aspirare alla massima carica, ma ora questi continui "incidenti di percorso" sembrano essere degli agguati di pezzi di esso, il quale prima hanno abbracciato l'impresentabile per poi farlo fuori nell'imminenza delle elezioni. Principale indiziato il partito repubblicano stesso, il quale prima ha evitato che il magnate si candidasse da solo e ora cerca di fare di tutto per eliminarlo dalla scena, dopo avere scongiurato il pericolo di essere privato dal suo elettorato da un personaggio che parla alla pancia delle persone senza peli sulla lingua.

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A questo punto la Clinton ha la strada spianata per la elezione a presidente. La prima della donna della Storia. Non necessariamente un male.