Dopo l'approvazione avvenuta ieri, 11 ottobre, in mattinata, presso il Consiglio dei Ministri del #Decreto Legge sul Terremoto, nel pomeriggio c'è stata una conferenza stampa illustrativa tenutasi a Palazzo Chigi dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, dal Commissario straordinario per la ricostruzione, #Vasco Errani, e dal Capo della Protezione Civile, #Fabrizio Curcio. Sul sito del Consiglio dei Ministri è possibile inoltre scoprire nel dettaglio i contenuti del decreto.

Beneficiari e benefici

Nelle prime slide si puntualizzano i destinatari delle misure previste, ovvero i cittadini di Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria, con un elenco dei comuni interessati.

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Si precisa che i contributi saranno del 100% sia a prime che seconde case, nella zone definite come "cratere", ovvero più pesantemente danneggiate, oltre che alle attività produttive. Viene poi spiegata la procedura grazie alla quale si potranno ottenere i fondi stanziati dal Governo: il cittadino potrà rivolgersi ad un Istituto Bancario di sua fiducia che poi verrà rimborsato dallo Stato. Dal punto di vista burocratico, sarà necessario presentare domanda all'Ufficio Speciale per la Ricostruzione che provvederà a fare tutti i controlli del caso. Le ditte che potranno essere contattate per i lavori dovranno essere iscritte nella "white list", ovvero essere completamente in regola con gli adempimenti di legge.

Edifici pubblici e sostegno ai lavoratori

Per quanto concerne la ricostruzione dei beni pubblici, si dice, "saranno integralmente coperti i costi per la riparazione e ricostruzione di tutti gli edifici e le opere pubbliche, i beni culturali e gli edifici di culto" e sarà l'Anac (Ente Anticorruzione) a garantire il corretto svolgimento delle gare di appalto.

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I lavoratori verranno aiutati con sistemi di sostegno al reddito. Infine, si specificano gli enti e i personaggi preposti a vigilare sul corretto funzionamento di tutte le procedure inserite nel d.l. I precedenti terremoti ci hanno però insegnato che la maggiore nemica della ricostruzione è la burocrazia che, diventando sempre più farraginosa, impedisce tempi rapidi. Come si è detto più volte, nel caso dei comuni del centro Italia che sono stati colpiti dal sisma del 24 agosto, le lungaggini potrebbero essere mortali, perchè potrebbero causare lo spopolamento di aree già depresse. Quindi è necessario che ognuno svolga il proprio compito presto e bene, specie all'interno delle istituzioni.