Non c'è pace in questi giorni nel Movimento 5 Stelle. Oltre le annose e complicate vicende che attengono alla gestione dell'amministrazione capitolina, a non far stare tranquilli ed animare gli animi dei militanti del Movimento sono stavolta le ingenti spese di Luigi Di Maio.

Lo scontento dei 5 Stelle

Nonostante Grillo non manchi occasione per ribadire quanto sia importante per il Movimento mantenersi uniti, il disappunto e lo scontento all'interno della compagine sembra crescere di ora in ora. Il problema? Sempre lui, Luigi Di Maio!

Se in molti non avevano gradito il suo comportamento in occasione delle vicende che riguardavano la giunta Raggi, stavolta a indignare gli elettori 5 Stelle sono i 108mila euro di spese - regolarmente rendicontate - per l'attività politica svolta da Di Maio sul territorio nazionale.

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Cifre esagerate - dicono in molti - che invocano un principio cardine del Movimento grillino, ovvero quello dell'uno vale uno; un principio che con il candidato premier del Movimento, sembra però non valere.

La replica di Luigi Di Maio

Immediata la replica di Luigi Di Maio, che ribadisce il fatto che le sue spese sono trasparenti, ricordando anche che ogni cittadino può tranquillamente prenderne visione perché è stato tutto pubblicato.

Ma il vice-presidente della Camera non si ferma qui. Infatti, ricorda ai tanti che non risparmiano critiche e dubbi sui social, che proprio lui è uno dei pochi ad aver rinunciato al doppio stipendio, alle spese di rappresentanza, all'auto blu e al cellulare di servizio.

Il malcontento, le critiche, i dubbi che imperversano tra i commenti nei social network e nel web non sono altro che la fotografia di un Movimento ormai non più compatto, diviso ora in due: quella governativa e quella più fondamentalista.

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Quest'ultima - secondo quanto dicono le indiscrezioni all'interno dello stesso Movimento - sembra essere rappresentata da circa 70 tra deputati e senatori grillini che mal digeriscono l'attività del vice-presidente. Fronda che sarebbe capitanata da Roberto Fico, ma anche in questo caso le smentite arrivano puntuali. #Beppe Grillo #M5S #Politica Roma