Il mondo educativo è stato letteralmente investito da importanti novità. Dopo avervi comunicato l'appello di Vanna Iori per una celere approvazione della legge sugli educatori e i pedagogisti, vi informiamo che la proposta di #legge sulle telecamere negli asili e nelle case di riposo è stata approvata alla Camera con 279 voti a favore. Il movimento 5 stelle ha deciso di astenersi, Sinistra Italiana ha votato contro e 69 sono stati gli astenuti. Ora, ovviamente, il DDL passa in Senato.

Telecamere negli asili: il fronte del 'No'

La legge sulle telecamere negli asili e nelle strutture socio-assistenziali sta dividendo il mondo educativo.

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Sul fronte del no si colloca senza mezzi termini il pedagogista e fondatore del CPP-Centro Psico Pedagogico per l'educazione e la gestione dei conflitti, Daniele Novara, che l'ha definita una 'follia'. Il professionista ritiene che per avere del personale educativo competente bisogna investire in formazione e puntare anche ad una più rigida selezione. Le telecamere risultano una scorciatoia: 'Noi siamo i primi a pensare che le telecamere possano risolvere il problema dei maltrattamenti: o siamo i più furbi o i più cretini'. 

Per Daniele Novara con l'ingresso di telecamere di videosorveglianza la scuola diventerà un luogo in cui si sottintende un certo pericolo. Si imposta così un regime poliziesco che vuole controllare i cittadini fin dalla nascita. Le telecamere inoltre non posso sostituire il rapporto fiduciario che si instaura tra operatori e famiglie.

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Bisognerebbe richiedere una scuola di qualità e non un circuito di videosorveglianza. 

Vanna Iori interviene sulla proposta di legge

Se Daniele Novara ha già raccolto un certo consenso e si dichiara pronto a preparare una petizione contro la legge sulle telecamere negli asili, diversa è la posizione di Vanna Iori. Per la Iori i circuiti di videosorveglianza certo non possono risolvere risolvere determinati fatti di cronaca, perché esisteranno sempre dei 'coni d'ombra'. Inoltre, anche l'esponente del Pd ritiene che il rapporto fiduciario non possa essere né colmato, né sostituito dalle videocamere. 

Tuttavia dichiara che non si tratterà di un 'Grande Fratello', perché la legge prevede molti principi che tutelano la dignità del lavoratore. Diverse norme restrittive sono state inserite per non compromettere la spontaneità dei rapporti. Per la Iori, questo sistema è nato soprattutto per velocizzare le indagini, perché solo il PM e la polizia potranno vedere le immagini. Infine, la proposta di legge sulle telecamere negli asili punta molto più sulla formazione iniziale e in itinere che sui circuiti di videosorveglianza.

Tu sei d'accordo con l'ingresso delle telecamere nelle scuole? Dicci cosa ne pensi, postando un tuo commento.