Manovra #Finanziaria che secondo #Matteo Renzi sarà completa e pronta a fare la sua parte già dalla settimana prossima, e ritiene il suo lavoro al passo con il tabellino di marcia del Governo. Mentre continuano le polemiche per il referendum costituzionale, anche se i riflettori sono un po' calati da quando la data è stata fissata, lui ricomincia ad andare per la sua strada con il suo piglio di sempre. Parla di manovra e crescita dell'economia, mentre invece le analisi dei dati economici fatte sia da Bankitalia che dall'Ufficio Parlamentare per il Bilancio (UPB) sul Def presentato la settimana scorsa, vanno nel senso opposto e parlano di un ottimismo esagerato.

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La manovra e l'ottimismo del Premier

Il Premier Matteo Renzi archiviata la pratica di organizzazione del Referendum Costituzionale, parla del Def presentato la settimana passata e del progetto inserito nella manovra, il quale prevede un intervento per aiutare i pensionati e anche la possibilità di agevolare l'uscita dal lavoro in anticipo, ovviamente con una piccola penalizzazione. Inoltre non manca di analizzare la situazione economica che reputa buona seppure con una crescita lenta, ma è sempre un segnale positivo. Le sue parole a commento della manovra sono state: "Sintesi estrema: il deficit continua a scendere, il Pil continua a salire. Passo dopo passo, piano piano, ma la direzione è quella".

Analisi sul Def va in controtendenza

"Per conseguire il risultato la prossima legge di bilancio dovrà essere definita con grande cura" ha dichiarato Luigi Federico Signorini, attuale vicedirettore generale di Bankitalia, che ritiene l'obiettivo della crescita del Pil dell'1 percento troppo ambizioso.

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Stando infatti alle analisi effettuate sulla tendenza di crescita, qualora si confermasse la situazione attuale, non si potrà sperare che arrivi oltre lo 0,6 percento. Per Bankitalia la strada giusta è quella di proseguire con la spending review e fare in modo di non comprimere gli investimenti, che sono la base essenziale per una speranza di rilancio dell'economia. Per l'Upb la situazione è ancora peggiore, infatti il suo presidente Giorgio Pisauro dice che "Le stime mi sembrano troppo avvolte da un alone di ottimismo eccessivo, e risultano significativamente fuori linea rispetto all'intervallo dei previsori del panel Upb". Non solo la previsione è fuori target, ma Pisauro ritiene che le stime di crescita fanno pensare a un risultato "non positivo". #Manovra finanziaria