Renzi ha detto no a #Equitaliakiller dei cittadini. Il fatto è noto. Ma la notizia, che continua ad allertare, e non poco, molti cittadini italiani è il livello di indebitamento dello #Stato nei confronti delle imprese. Circola molto stress in giro per l'Italia, lo sappiamo, ed è anche causato da Equitalia. Ci sarà un risarcimento danni per lo stress? Buono a sapersi, ma la domanda di fondo è: quando lo Stato pagherà le imprese che hanno lavorato per l'Amministrazione Pubblica? 

Debiti dello Stato: dati accertati

La Relazione Annuale della Banca d'Italia del 2014, presentata il 26 maggio 2015, documentava qualcosa come 60 miliardi di euro di debito commerciale della Pubblica Amministrazione nei confronti dei fornitori di servizi.

Pubblicità
Pubblicità

I fornitori di servizi sono le imprese, le ditte individuali e ovviamente anche le partite IVA. C'è una Direttiva europea del 2013 che prescrive pagamenti rapidi dei fornitori da parte della P.A. ma si tratta di carta straccia per lo Stato. La Direttiva è completamente disattesa. I ritardi si accumulano e, di conseguenza, arrivano puntualmente i fallimenti delle imprese. Queste ultime, non potendo far fronte alle spese di esercizio della gestione e al pagamento dei fornitori, sono costrette prima a licenziare e, infine, a chiudere i battenti.

Quindi, lo Stato non paga i #debiti e un'impresa su cinque fallisce. Questi sono i dati. In sostanza, da un lato, lo Stato dice di impegnarsi per la ripresa e la crescita e, dall'altro, di fatto la rallenta, paralizzando gravemente l'economia, grazie ai suoi ritardi nei pagamenti.

Pubblicità

Un controsenso assoluto e un paradosso che, anche in Europa, è considerato un caso da studiare.

Lo Stato detiene ancora la sua legittimità di fronte ai cittadini?

Ora, a chiudere la cornice, poniamo la domanda più urgente: ma uno Stato in queste condizioni è ancora legittimato di fronte ai cittadini? Perché, come sappiamo, esiste un principio della dottrina giuridica, che recita: pacta sunt servanda. Tradotto: i patti devono essere rispettati. E il primo a doverli rispettare, pena il decadere della sua legittimità di fronte ai cittadini, è lo Stato. 

Visto che ciò non accade, e che lo Stato continua come abbiamo descritto sopra, anche la cancellazione di Equitalia rischia di diventare una manovra del tutto inefficace, nella migliore delle ipotesi. Perché il problema è a monte. È nel comportamento doloso dello Stato nei confronti degli imprenditori e dunque del mercato. Va da sé che, una volta incrinato il patto tra lo Stato e cittadini, ogni operazione e manovra da parte del primo sarà vista come strategia di mantenimento dello status quo da parte dei secondi. Un circolo vizioso che solo i fatti potranno trasformare in circolo virtuoso. Lo Stato deve, cioè, fare esattamente quello che impone ai cittadini di fare, con Equitalia o senza: pagare i debiti. Tutto qua.