In un'intervista uscita questo giovedì 27 ottobre sul quotidiano "Il Corriere di Bologna" l'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia rilancia l'idea di un nuovo centrosinistra unito. 

Pisapia: "Al di là del referendum, sia che che vinca il Sì o che vinca il No, serve un centrosinistra unitario"

Ecco alcuni passaggi di quanto dichiarato dal noto avvocato, volto storico della #sinistra italiana: "Serve una coalizione di centrosinistra che valorizzi le storie e i percorsi differenti e che comprenda come il Paese non sta offrendo quell svolta che in tanti chiedono. Questo non può avvenire se non si ricompone la frattura dentro al #Pd. Devono prevalere gli obiettivi comuni ma il Pd non può essere l'unico contenitore in cui far convivere queste anime."

Poi Pisapia prosegue, citando il #referendum costituzionale, tema su cui non ha ancora espresso una dichiarazione di voto: "E' necessario ritrovare quell'unità che so bene non è facile avere in questo momento referendario in cui si dividono tutti, anche le famiglie. Al di là del voto, sia che vinca il Sì o che vinca il No, sento l'assoluta necessità di ricostruire un movimento unitario di centrosinistra, che guardi a tutte quelle persone che contrarie all'idea che destra e sinistra non esistano più". Infine conclude: "Se Prodi volesse partecipare all'iniziativa con un suo contributo sarebbe particolarmente importante. L'obiettivo è quello di rimettere insieme tutte le anime del centrosinistra".

Nella sostanza pare profilarsi un'iniziativa pubblica a carattere nazionale che potrebbe tenersi a Bologna nelle settimane successive rispetto al Referendum del 4 dicembre. Da questo punto di vista c'è sintonia con quanto affermato ieri mercoledì 26 ottobre, sempre sulle colonne de "Il Corriere di Bologna", proprio da parte dell'attuale sindaco del capoluogo emiliano Virginio Merola, il quale aveva detto: "Dopo il referendum è necessario ridefinire la mission del Pd. Promuoverò un appuntamento nazionale: ne sto parlando con Pisapia e con altri. C’è bisogno di una sinistra unita, non necessariamente renziana e di rilanciare con forza un’iniziativa socialdemocratica, con un impianto neo-ulivista".