Saint Louise, Washington University - sono le 03:00 ora italiana e ha inizio il secondo attesissimo dibattito tra #hillary clinton e #Donald Trump candidati alle presidenziali americane di quest'anno.

A distanza di poche settimane dal primo incontro e a un mese esatto dal voto, pesano sulla credibilità di  #Donald Trump tanto lo scandalo delle frasi sessiste risalenti al 2005 (rese pubbliche dal Washington Post nella notte del 7 ottobre) quanto l'ormai virale video di Robert De Niro trasmesso da Fox News. #Hillary Clinton cavalca l'onda delle critiche indirizzate al suo avversario forte dei sondaggi che la nominano indiscussa "vincitrice" del primo dibattito televisivo dello scorso settembre.

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I due avversari seguendo il format ''town hall meeting'' rispondono per più di 90 minuti a domande poste non solo dai moderatori (Anderson Cooper della CNN e Martha Raddatz di ABC News), ma anche da un gruppo di elettori indecisi selezionati dall'agenzia Gallup. Tra il pubblico sono presenti anche le donne che – nella conferenza stampa indetta a sorpresa da Donald Trump poche ora prima dell'incontro – hanno accusato Bill Clinton di molestie sessuali e la moglie di averlo difeso a spada tratta.

I due candidati non si stringono la mano prima dell'inizio del dibattito. I toni sono da subito aspri.

Le frasi sessiste di Trump

Il dibattito prende le mosse, come previsto, dalla questione del video pubblicato dal Washington Post.

Trump si difende definendo le parole espresse nel video "chiacchiere da spagliatoio" delle quali si è pentito e che non minano il suo profondo rispetto per le donne.

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Lo stesso rispetto nei confronti delle donne non è stato dimostrato, secondo il candidato repubblicano, da Bill Clinton – accusato di molestie sessuali – e dalla moglie Hillary colpevole di averlo difeso a spada tratta.

Senza perdere la calma, la candidata democratica risponde in maniera diplomatica: quello che Donald Trump ha detto nel video in questione è solo l'ultima manifestazione di un atteggiamento intollerante nei confronti delle donne e della diversità che si è palesata lungo tutta la sua campagna elettorale. Donald Trump, con il suo temperamento e con le sue convinzioni, non è adatto a governare questo paese.

Sanità, Isis e Siria

Il dibattito prosegue concentrandosi sul contenuto delle rispettive campagne elettorali. Donal Trump interrompe e si mostra evasivo nel rispondere alle domande del pubblico e dei moderatori. Hillary Clinton cerca di rimanere pacata, di mettere a fuoco i punti saldi del suo programma, di promuovere il senso profondo di una politica che mira all'inclusione e alla valorizzazione delle differenze.

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Donald Trump sembra puntare tutto su una linea difensiva, incentrata a contenere gli attacchi relativi ai vari scandali che lo hanno visto protagonista durante tutta la campagna elettorale. Il programma è quello di rendere nuovamente grande la nazione americana puntando sul rilancio dell'economia, sull'abolizione della riforma sanitaria del governo Obama, su una politica di controllo delle minoranze.

Hillary Clinton afferma di voler rivedere la discussa ObamaCare nell'ottica di conservare gli aspetti positivi della riforma ridimensionando allo stesso tempo i costi, di voler promulgare una politica di inclusione della popolazione musulmana per contrastare l'Isis,di essere disposta a esercitare pressioni sulla Russia e sul governo siriano.

Donald Trump accusa Hillary Clinton di aver sempre mentito al popolo americano e di essere incapace di mettere in pratica i propri programmi politici. Hillary Clinton dal canto suo non considera Trump all'altezza del compito di guidare il paese.

Il dibattito prosegue e i toni si surriscaldano in più di una occasione. Hillary Clinton, quando richiesto, non sembra in grado di trovare un aspetto positivo del suo avversario; Donald Trump afferma di ammirare la tenacia della candidata democratica

I sondaggi nomineranno presto il vincitore di questo secondo faccia a faccia in attesa dell'ultimo scontro del 19 ottobre. #presidenziali 2016