Le ultime notizie sul #referendum costituzionale a lunedì 10 ottobre parlano del Presidente del Consiglio, #Matteo Renzi, che è stato ospite del programma televisivo domenicale 'L'Arena' condotto da Massimo Giletti. Naturalmente l'argomento principale è stato il referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre, oltre all'evidente spaccatura in seno al Partito Democratico. 'Come si fa a dire no per antipatia? Lasciatemi da parte, per mandarmi a casa avrete tutte le occasioni - ha dichiarato il premier riferendosi al fatto che chi voterà NO al referendum sulla riforma costituzionale dimostrerà scarso interesse per il bene del Paese. 'Dico solo che il referendum passa ora e poi non ricapita'.

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Ultime news referendum costituzionale, lunedì 10 ottobre: Renzi 'Il NO è per antipatia verso di me'

Sul clamoroso NO di Pier Luigi Bersani, Renzi sottolinea come l'ex segretario del Partito Democratico abbia votato SI per ben tre volte a questa riforma e che la riforma non l'ha scritta Matteo Renzi sul suo Personal Computer a Rignano sull'Arno, ma è stata cambiata e votata diverse volte in Parlamento. 'Se poi Bersani cambia opinione dopo aver votato SI per tre volte alla riforma, ognuno si farà la propria opinione. Il problema è che la gente comune si fa questa domanda: su cosa votiamo? Per Renzi o per Bersani?'

Renzi 'So di non essere la persona più simpatica di questo mondo'

Il Presidente del Consiglio sottolinea che, se vincerà il NO, non si può dire che verrà la peste, semplicemente non cambierà niente.

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'Questo, invece, è il principio di un cambiamento, perchè la gente chiede alla politica più semplicità, più concretezza e meno costi. Sono trent'anni che si chiedono queste cose - ha sottolineato Renzi - e ora che c'è qualcuno che lo fa...'Il capo del #Governo è convinto che il NO al referendum sia un voto contro la sua persona, perchè 'so di non essere la persona più simpatica del mondo' ma, votando SI, gli italiani avranno finalmente la possibilità di dire SI ad una politica che cambia direzione e che andrà a tirare la cinghia. 

Intanto, da oggi, Renzi dovrà vedersela con la minoranza Dem che chiede un'importante modifica alla legge Italicum: si rischia una frattura in seno alla maggioranza, una frattura che potrebbe determinare una svolta politica.