In queste ore sono tante le voci che si rincorrono circa la fine del rapporto tra la prima inquilina di Viale Trastevere e il premier #Matteo Renzi, sempre più cosciente che qualcosa non è andato per il verso giusto sul versante #Scuola. Qualcuno parla di imminenti defezioni e la solita frase “stai serena” potrebbe presto sentirsi nuovamente pronunciare dalla bocca del nostro premier.

Ultime notizie al 26 ottobre 2016: Renzi e Giannini ai ferri corti

Secondo voci di corridoio, Renzi è pronto a incriminare la ministra Giannini per i tanti errori venuti a galla in questi ultimi mesi sul versante caldo della scuola. E pensare che proprio questa tematica era al centro dell’agenda del premier, sin dalle sue prime dichiarazioni pubbliche.

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Nonostante 200mila docenti assunti, la scuola rimane scontenta

Una domanda lascia perplessi sia il Ministero della Pubblica Istruzione che Palazzo Chigi: nonostante le 200.000 immissioni in ruolo (nell’arco di tre anni), ancora, nel mondo della scuola, regna sovrano il malcontento e il dissenso verso questo esecutivo. Ma è possibile tutto questo?  A fornire la risposta a questo interrogativo, ci pensa proprio #Stefania Giannini. La ministra, intervistata a margine di un incontro a sostegno del “Si” sulla riforma costituzionale, e, visibilmente infastidita da alcune domande provocatorie del giornalista di turno, sbotta e ammette che il governo e il suo dicastero stanno lavorando per cambiare rotta a proposito delle abnormi falle createsi in questi ultimi mesi a proposito della nuova riforma scolastica.

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La soluzione? Cambiare qualcosa della riforma. L’intervistatore, a questo punto, quasi sussurrando la domanda, ritorna all’intervista di Renzi (ieri l’altro) durante la trasmissione di ‘Porta a Porta ed insinua quello che qualcuno paventa: una soluzione potrebbe essere quella di cambiare anche il titolare del dicastero che fa capo alla scuola e all’Università? A questo punto, alle risposte incalzanti del giornalista, la ministra risponde: “Il parere di merito va chiesto al premier, chiaramente sarà lui a esprimere quale tipo di modifiche. Non mi pare che abbia detto questo, francamente”.

Solo voci di corridoio o molte di queste dicono la verità?

Insomma, a quanto pare, secondo il sito Oggiscuola.com, il rapporto tra Matteo Renzi e Stefania Giannini sarebbe arrivato al capolinea; lo stesso premier, infatti, imputerebbe alla ministra la cattiva gestione della Buona Scuola. Non trovare il responsabile di un disastro significherebbe pagare di persona le colpe che ha, viceversa, il vero responsabile (in questo caso il ministro).

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Per la ministra Giannini, la responsabilità è solo dei giudici

Visibilmente irritata, la ministra non ammette gli evidenti errori (così come aveva fatto qualche sera prima Matteo Renzi), anzi, inizia a scaricare la colpa ai soliti giudici, quelli amministrativi in particolare, rei di aver innescato un vero e proprio caos, soprattutto nella fase più importante, cioè durante l’inizio dell’anno scolastico: “Per quanto mi riguarda, più che gli errori credo che ci sia una complessità di una legge che si è, in questa fase, combinata con un altro processo che non trapela dalle cronache: dobbiamo ricordare le numerose sentenze dei giudici amministrativi che stanno rendendo complicatissima la gestione ordinaria dell’inizio dell’anno scolastico”. Per rimanere aggiornati su altre notizie del mondo della Scuola, vi invitiamo a 'seguire' l'autore dell'articolo