Tra i più attivi critici del Roberto Benigni sostenitore del Sì al #referendum costituzionale vi è senza dubbio #Andrea Scanzi. Il popolare giornalista de Il Fatto Quotidiano, divenuto ospite fisso di una moltitudine di programmi televisivi, non ha certo usato toni diplomatici per attaccare il comico nel corso dell’ultima puntata di Otto e Mezzo. Oltre alla giravolta ideologica operata da Benigni, a Scanzi non è andato giù il modo in cui è passato dal mettere in scena “La più bella del mondo” a esprimere il proprio sostegno pubblico alla Riforma. Dopo la rimessa in onda del suo spettacolo in Rai “fa sei minuti di inedito, lo pagano 200mila euro e improvvisamente decide di votare Sì” ha attaccato il giornalista.

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Ad aggravare il tutto, secondo Scanzi, è il cambiamento operato da Benigni nel trasformarsi da artista “che ha fatto del dileggio del potere la sua cifra” a censore governativo. “C’è qualcosa che non va - ha affermato il giornalista - capisco che si possa nascere incendiari e finire pompieri ma Benigni sta un po’ esagerando”.    #Roberto Benigni