Il #referendum costituzionale si avvicina a piccoli passi, ma già si cominciano a fare calcoli e bilanci, e a quanto pare al momento è il fronte del "NO" ad essere avanti di 4 punti. C'è da dire che il "SI" fino a qualche giorno fa era molto più indietro, per cui sta facendo una rimonta che comincia a pesare, se si tiene conto che dai calcoli Doxa almeno 1 elettore su 4 non ha ancora deciso quale strada prendere. Poi ci sono quelli che al momento sostengono di astenersi e non presentarsi alle urne, ma forse non tutti hanno chiaro il fatto che non c'è quorum, perché nei Referendum Costituzionali non è previsto. Quindi può darsi che decidano di presentarsi alle urne, e non sappiamo quale sarà la loro scelta.

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La politica cerca ogni giorno di portare le persone verso la scelta in un senso o nell'altro, ma spesso creando solo molta confusione e non aiutando l'elettore a capire cosa va a votare.

Ricorsi ancora da valutare

Anche se sembra un'ipotesi decisamente remota, c'è ancora il rischio che il Referendum Costituzionale venga bloccato a causa dei vari ricorsi fatti dalle opposizioni, che ritengono il quesito referendario uno spot della sinistra per indirizzare le persone a votare "SI". Non è ancora chiaro se poi si decida di intervenire modificando la domanda volta all'elettore, o se tutto resterà come adesso, che è la cosa che sembra più probabile. Seppure il quesito presenti solo una parte di quelle che sono le modifiche costituzionali richieste, ovunque è facile reperire informazioni su cosa cambi votando "SI" al Referendum Costituzionale.

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Strada ancora lunga

La strada che condurrà al 4 dicembre 2016 è ancora lunga, e non si può avere adesso la certezza su dove andrà a posizionarsi l'ago della bilancia, se sul "SI" oppure sul "NO". I tempi per documentarsi ci sono, e anche per farsi un'idea su cosa può comportare nel futuro l'una o l'altra scelta. Lasciare tutto come è adesso può essere una scelta sensata, oppure lo è cambiare le cose come chiede il Referendum Costituzionale? Non lo sapremo fino a che dopo il 4 dicembre verrà intrapresa l'una o l'altra strada.  #Referendum sondaggi