Rappresentano entrambi lo stesso partito, l'UK Indipendet Party. Si tratta degli eurodeputati Steven Woolfe, aspirante leader della corrente #politica di cui è esponente, e Mike Hookem. Quest'ultimo, secondo quanto riporta il Guardian, nel pomeriggio di giovedì 6 ottobre avrebbe sferrato un pugno al compagno di partito proprio dentro il palazzo del parlamento di Strasburgo. #Woolfe, dopo circa mezz'ora, si è accasciato a terra, svenuto. Subito soccorso, è stato trasportato in ospedale.

Sin dai primi istanti si è temuto per il peggio, ma il 49enne inglese pare aver reagito di gran lunga meglio rispetto alle aspettative. Ora si trova ricoverato per una sospetta emorragia celebrale provocata dalla colluttazione avvenuta al culmine di un litigio. Nigel Farage, capo dell'UKIP, rassicura per mezzo della Bbc dicendo di essersi messo in contatto telefonicamente e di aver sentito Woolfe leggermente meglio, ma controlli ed esami sono ancora in corso.

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Un amico di partito troppo irruento

Mike #Hookem, 63 anni, è il deputato dell' #Unione Europea individuato come colpevole di questo insolito e quantomeno aspro dissidio. A suo carico, però, la polizia francese chiarisce che non sono state registrate denunce, né è stata aperta un'indagine in merito. È tuttora presto per sapere se il britannico Woolfe agirà per vie legali o se dimostrerà un atteggiamento pacifico e risoluto, dal momento che ogni reazione potrebbe riverberarsi sull'esito della sua successione politica a Farage come leader del partito inglese per l'indipendenza del Regno Unito.

Certo è che avventarsi con un pugno al volto del collega di partito è a tutti apparso sin da subito come un gesto eclatante, che va ben oltre l'usuale dialettica dell'agone politico. L'apparente tranquillità con cui è stato affrontato il fatto, perlomeno fino a quando non si è palesato il malore, lascia però pensare che questi "scambi di opinioni" possano appartenere ad alcuni estremi di quella che altro non è che una normale convivenza parlamentare.

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Che sia davvero così? Intanto abbiamo un precedente.

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