Era il 24 agosto 2016. Una serie di eventi sismici con epicentri nelle province di Rieti, Ascoli Piceno e Perugia fanno tremare le popolazioni locali, fino alla scossa principale, prodotta alle ore 3:36:32 e di magnitudo 6,0 con epicentro tra i comuni di Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto, che ha lasciato alla memoria le immagini che tutti noi ricordiamo. Una su tutte, quella del campanile di #amatrice, ancora integro, fermo all'ora del fatto, drammaticamente silente e solitario, mentre attorno a poco a poco la gente viene tirata fuori dalle macerie, resta l'unico resto evidente di civiltà. I reclami sono finiti, ora la palla passa alla politica, quella seria e pulita.

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Per assicurare legalità e trasparenza a tutte le fasi della ricostruzione, oltre alla supervisione dell'Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione), questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto composto da 53 articoli, una sorta di vademecum della ricostruzione, si legge nel comunicato ufficiale del #Governo in cui vengono fissati "i capisaldi di tutti gli interventi necessari alla ricostruzione e al sostegno alla ripresa economica". "Avevamo promesso. Non vi lasceremo soli. E cosi faremo. Tutti insieme", ecco le parole di soddisfazione del Premier Renzi subito dopo il Consiglio dei Ministri. 

I 53 articoli del Decreto per la Ricostruzione

I 53 articoli del Decreto per la Ricostruzione passano in rassegna tutti gli interventi post sisma. Dal risarcimento integrale per le case e gli edifici colpiti al prestito d'onore per il riavvio delle attività produttive, dalla cassa integrazione in deroga per i lavoratori di imprese al rinvio di imposte e tasse per singoli e imprese in grado di documentare che l'impossibilità del pagamento è strettamente connessa ai fatti del #Terremoto avvenuto lo scorso 24 agosto in Centro Italia.

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Inoltre, nell'assicurare la giusta legalità e trasparenza alla ricostruzione in atto, sono previste dal decreto ministeriale una centrale unica di committenza, un albo delle imprese e uno dei professionisti, dati costantemente aggiornati. Il testo è stato approvato questa mattina dopo una riunione di 40 minuti anche se non è stata convocata nessuna conferenza stampa per illustrare nel dettaglio i provvedimenti presi. Palazzo Chigi ha solo diffuso una nota ufficiale, nel pomeriggio invece è attesa la conferenza stampa di fronte ai protagonisti della carta stampata e non.