Papa Francesco si trova da oggi in Svezia in occasione delle celebrazioni per i 500 anni della Riforma Luterana. Alla vigilia della partenza per Lund, Bergoglio ha rilasciato un’intervista a padre Ulf Jonsson, direttore della rivista dei gesuiti svedesi Signum. Il testo della ‘chiacchierata’ è stato poi diffuso da La Civiltà Cattolica, storico periodico italiano della Compagnia di Gesù. Nell’occasione, il papa argentino si è permesso di tessere le lodi del “grande passo” compiuto, a suo dire, dal teologo di Eisleben. L’ennesima puntata antitradizionalista che è costata al pontefice la reprimenda di #Antonio Socci il quale, prima sul suo profilo Facebook e poi sui quotidiani dove scrive, lo ha metaforicamente azzannato definendo #Lutero un “divisore della cristianità”, mentre San Benedetto, “patrono d’Europa” la cui basilica a Norcia è stata sbriciolata dal #Terremoto, viene trascurato da un papa che, invece di ‘baciare la pantofola’ dei protestanti, “dovrebbe consacrare l’Italia mettendola sotto il patrocinio della Madonna”.

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 L’elogio bergogliano di Lutero

Il viaggio del papa in Svezia per i 500 anni della Riforma protestante è cominciato oggi e terminerà domani. Ma polemiche furiose hanno preceduto l’atterraggio di Francesco in terra scandinava. A scatenarle, il contenuto dell’intervista concessa ai ‘colleghi’ gesuiti’ svedesi. Martin Lutero è stato autore del “grande passo” di “mettere la Parola di Dio nelle mani del popolo”, aveva dichiarato, spiegando che la scelta pur giusta di Lutero si era poi trasformata in uno “stato” di separazione, e non in un “processo” di riforma di tutta la Chiesa. Insomma, ben lungi dalle medievali guerre di religione, il papa ‘pop’ guarda positivamente alla tradizione luterana.

 La durissima risposta di Socci

Un ragionamento filosofico lodevole che, complice la tensione per l’ennesimo terremoto distruttivo che ha colpito l’Italia centrale, ha però scatenato la reazione di un fervente cattolico tradizionalista come il giornalista Antonio Socci.

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“Il terremoto devasta la terra di San Benedetto cuore dell’Europa cristiana – aveva postato su Fb ieri a caldo, mentre la terra ancora tremava – invece di andare a rendere omaggio a Lutero che ha distrutto la cristianità, Bergoglio dovrebbe consacrare l’Italia mettendola sotto il patrocinio della Madonna”. Una concezione millenaristica e visionaria, quella di Socci, puntellata ulteriormente con argomentazioni come il fatto che il crollo della basilica di San Benedetto a Norcia rappresenti un “presagio” della fine di “questa Europa che ha perso la sua anima” perché in mano ad “aridi tecnocrati”. Socci considera “incomprensibile” la scelta bergogliana di celebrare la Riforma luterana perché “San Benedetto è stato il grande unificatore spirituale e culturale dell'Europa” mentre “all'opposto del santo di Norcia sta la figura di Martin Lutero”.