Nelle ultime ore, il web è andato letteralmente in visibilio, alla notizia concernente il quorum non raggiunto dal referendum in #Ungheria, all'indomani dello spoglio delle schede elettorali: i cittadini erano stati chiamati a votare per scegliere se accettare o meno le quote di migranti stabilite dall'Unione Europea per ciascun Stato-membro. 

Il referendum in Ungheria non ha raggiunto il quorum

Il referendum è un importante istituto di democrazia diretta: l'ultima consultazione referendaria tenutasi in Ungheria, ha chiamato i cittadini a votare per il ''sì'' o ''no'' in merito alle quote di migranti stabilite dall'Unione Europea per ciascun Paese-membro.

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Al termine della tornata elettorale si è registrata una bassa affluenza alle urne, rispetto alle aspettative che si avevano sul risultato finale: a votare è stato il 43,42% degli aventi diritto di voto, secondo quanto è stato riportato dall'Ufficio nazionale ungherese delle elezioni (Nvi); il quorum (la metà più 1% dei cittadini aventi diritto di voto) pertanto, non è stato raggiunto.

Allo spoglio dei risultati delle urne è emerso (al 95% delle schede scrutinate) che il 98% dei votanti ha detto "no" alla quota UE di migranti, e solo il restante 2% ha votato "sì". I risultati definitivi del referendum ungherese verranno rilasciati entro le prossime ore. Il Premiere ungherese, Viktor Orbàn, durante una conferenza stampa tenutasi a Budapest dopo l'annuncio dei risultati dell'ultimo referendum consultivo sulla ripartizione dei migranti, ha detto che l'UE dovrà comunque dar peso ai "no" emersi dalle urne elettorali, anche se non è stato raggiunto il quorum.

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In Europa, ben 15 Paesi adottano il raggiungimento del quorum per rendere validi i referendum. Il premier ungherese ha dichiarato testualmente: ''I risultati del referendum devono essere presi in considerazione; l'Unione Europea non può imporre il proprio volere all'Ungheria". La consultazione elettorale magiara è stata indetta dal partito politico di maggioranza, Fidesz, e da altre organizzazioni politiche e sociali vicine all'attuale Governo ungherese. Orbàn si è detto orgoglioso della consultazione, perché ''gli ungheresi sono i primi e sfortunatamente anche gli unici a votare per un referendum sulla questione dei migranti".

A Bruxelles, dove la consultazione non avrebbe avuto valore anche se fosse stato raggiunto il quorum (in quanto referendum consultivo e non abrogativo), il Presidente del Parlamento europeo (il tedesco Martin Schulz) ha definito ''un gioco pericoloso'' la richiesta di Orbàn di far votare gli ungheresi sulle decisioni da lui stesso avallate in sede comunitaria, di accettare solo 1.300 profughi dei 160.000 che devono essere smistati in partenza da Italia e Grecia.

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Soddisfazione manifestata anche dal Ministro degli #Esteri italiano, Paolo Gentiloni, che sui social ha affermato: ''Bello ricevere qui a Lampedusa i risultati del mancato quorum in Ungheria". 

#referendum costituzionale