«L’imprevedibilità e l’aggressione degli Usa continuano a crescere, e tali minacce contro #Mosca e la leadership del nostro paese sono senza precedenti». Parole molto chiare, quelle espresse da Dmitri Peskov, portavoce del Presidente russo Putin. Frasi che, di certo, non gettano acqua sul fuoco in un clima già incandescente a seguito di quelle pronunciate pochi giorni fa dal vice presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Quest'ultimo, infatti, aveva avuto modo di criticare aspramente il recente attacco hacker ai server del Comitato Democratico con conseguente sottrazione di materiale "scottante". Un'aggressione russa secondo Biden che, così dicendo, ha provocato la reazione dello stesso Putin, il quale peraltro non ha smentito ogni possibile coinvolgimento di Mosca nel presunto cyber attacco: "Non importa chi ha compiuto l’hackeraggio ma che cosa dicono le email", pur sostenendo che il deterioramento dei rapporti con gli USA non fosse causato da una scelta russa.

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Anche Barack Obama si mobilita 

Ma le brutte notizie non finiscono qua. Anche il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov ha voluto dire la sua in merito alla nota vicenda: «Mosca risponderà ai piani della Cia certamente, lo faremo. Questo è già al limite della villania.", il tutto in seguito alla scesa in campo anche da parte del Presidente USA Barack Obama, la cui amministrazione sembra abbia preso in considerazione l’ipotesi di compiere, a propria volta, un contrattacco hacker ai danni della Russia. 

USA-Russia: clima infuocato

Come se la situazione non fosse già di per sé delicata, nel calderone del botta e risposta subentra Andrei Krutskikh, Rappresentante speciale di Putin per la cooperazione internazionale sulla sicurezza informatica, in un clima che definire a questo punto infuocato sarebbe eufemistico: «Gli Usa stanno giocando con il fuoco.

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Vogliono spaventarci? Tutto questo è ingenuo e irresponsabile da parte loro. Stanno provando a giocare con il fuoco ma potrebbero incendiare la casa», concludendo con altrettanta determinazione: "Non una singola azione contro la Russia rimarrà impunita».

Incontro a Losanna tra Kerry e il Ministro Esteri russo Lavrov

Insomma, a questo punto la speranza è che l'incontro di Losanna tra il Sottosegretario di Stato americano Kerry e il Ministro per gli Esteri russo Lavrov possa finalmente distendere i toni, considerato che lo scopo del meeting è proprio quello di riprendere un dialogo sulla vicenda Siria anch'esso molto difficile e ricco di insidie, .  

  #Washington #tensioneallestelle