Con la marcia di oggi, domenica 6 novembre, che si terrà a Roma, torna di stretta attualità il tema su #amnistia e #indulto. Oltre alla conferenza stampa di ieri a cui ha preso parte Rita Bernardini, si segnalano le dichiarazioni rilasciate da Riccardo Magi, il segretario di Radicali Italiani, intervisto dal quotidiano Il Manifesto. Oltre a soffermarsi sull'iniziativa odierna, Magi ha anche discusso della legge di iniziativa popolare sulla legalizzazione della cannibas, i cui termini di presentazione al Parlamento stanno per terminare. 

La marcia del 6 novembre per amnistia e indulto

È ormai tutto pronto per la marcia del 6 novembre, in partenza dal carcere di Regina Coeli a Roma, che si concluderà in Piazza San Pietro.

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Una conclusione naturale, visto che la marcia è intitolata a Marco Pannella e Papa Francesco. L'accostamento di due figure all'apparenza molto distanti, secondo Magi, in realtà non è una forzatura. Questo perché, sopratutto negli ultimi anni, c'era convergenza tra il messaggio di Pannella e quello di Bergoglio, in relazione alla denuncia della situazione drammatica delle carceri italiane, contro cui i Radicali, in primis Rita Bernardini, si battono quotidianamente da anni ormai. Sono tante le personalità politiche e civili che hanno aderito alla manifestazione di quest'oggi. Tra le migliaia di adesioni pervenute, citiamo quelle di Vasco Rossi, Antonello Venditti, don Antonio Mazzi, Ilaria Cucchi (sorella di Stefano), Fausto Bertinotti, Luigi Manconi e ancora tanti altri.

Problemi in merito all'iter di presentazione delle firme per la legge sulla legalizzazione della cannabis 

Nel corso dell'intervista rilasciata a Il Manifesto, il segretario Riccardo Magi si è soffermato anche sulla legge di iniziativa popolare per la legalizzazione della cannabis, denunciando il rischio concreto che si arrivi all'11 novembre, termine ultimo per la presentazione delle firme e certificati elettorali di ciascuno dei cittadini firmatari della proposta di legge, senza che si sia fatto nulla.

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'Una cosa estremamente grave', così Magi definisce la questione, sottolineando come i Radicali si battano da diverso tempo per la raccolta semplificata delle firme utilizzando l'identità digitale. Il timore, adesso, è che sia referendum che leggi popolari possano essere affossate in seguito alla riforma costituzionale. Seguono aggiornamenti nei prossimi giorni.