All'indomani della conclusione della kermesse alla Stazione Leopolda a Firenze promossa dal Presidente del Consiglio #Matteo Renzi, si moltiplicano le reazioni dentro il #Pd e a quattro settimane dal fatidico #referendum costituzionale, vanno prendendo sempre più delineandosi gli scenari post 4 dicembre soprattutto all'interno del principale partito di maggioranza. 

Se il fronte renziano appare ovviamente tutto compatto sul Sì al referendum, nella minoranza vi sono posizioni sempre più diversificate. E' di pochi giorni fa la notizia che Gianni Cuperlo, accettando le modifiche alla legge elettorale dell'Italicum si è detto sostanzialmente disponibili ad appoggiare il Sì alla riforma, mentre è arci-nota la posizione nettamente contraria alla Riforma da parte di Massimo D'Alema.

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Ma nelle ultime ore è la posizione dell'ex segretario Pierluigi Bersani a balzare agli onori delle cronache, soprattutto dopo i cori "fuori fuori" che gli sono stati riservati da parte dei militanti renziani alla Leopolda. 

Pierluigi Bersani per la prima volta paventa una possibile uscita dal PD

E proprio stamani lo stesso Bersani, parlando all'ANSA, si è detto molto amareggiato sia dei cori, sia di chi di fronte ad essi ha taciuto, sottolineando che nell'ultima fase sono stati molti i tesserati del Pd a lasciare il partito per il clima di arroganza che vige all'interno. Ma guardando al futuro le parole più esplicite le ha scritte lo stesso Bersani sulla propria pagina ufficiale Facebook, con una frase che lascia poco spazio all'immaginazione: "Io dico 'dentro, dentro', ma se il segretario dice 'fuori fuori' bisognerà anche rassegnarsi a un certo punto." 

Insomma, pare proprio che per la prima volta Pierluigi Bersani stia paventando una sua possibile uscita dal Partito Democratico. Una scelta che non sarebbe certo presa a cuor leggero da parte dell'ex segretario e già candidato Premier nel 2013, ma che potrebbe tradursi in realtà qualora dopo il referendum non si ammorbidissero i toni della dirigenza renziana, soprattutto in caso di vittoria del Sì.

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E' inoltre evidente che l'eventuale decisione di Bersani di lasciare il PD, aprirebbe a sinistra degli scenari del tutto inediti.