Con l'avvicinarsi del #referendum costituzionale del 4 dicembre si moltiplicano le interviste e gli appelli di personaggi noti anche al di fuori del mondo della politica che esprimono le proprie intenzioni di voto a favore del Sì o del No.

Da questo punto di vista il comitato "Basta un Sì" ha pubblicato nelle scorse ore sul proprio sito ufficiale un'intervista, di cui poi è stato diffuso anche un breve video su YouTube (visibile qui sotto), con il noto giornalista sportivo ormai in pensione Bruno Pizzul, il quale si è espresso senza mezzi termini a favore della Riforma voluta dal Premier Renzi.

Pizzul: 'Il Sì al referendum è un avanzamento, se non vince chissà quanti anni dovremo aspettare per avere novità'

Ecco le sue parole sul referendum: "Il Sì implica dei rinnovamenti, delle cose nuove, che magari potranno essere sottoposte a un vaglio critico e che forse non andranno bene a tutti, ma costituiscono un avanzamento, qualcosa di nuovo. Troppo spesso in passato sono trascorsi anni senza che si facesse nulla di nuovo. E la mia preoccupazione, se posso definirla tale, è che se se non dovesse passare stavolta il Sì, chissà quanti anni dovremo aspettare perché ci sia qualche altro fermento di novità. Fermo restando che tutto può essere magari rinnovato, ma cominciamo intanto a farlo e poi vediamo."

Ricordiamo che Bruno Pizzul è stato per sedici anni (dal 1986 al 2002) la voce ufficiale delle Rai delle telecronache della #Nazionale di calcio, risultando uno dei giornalisti sportivi più conosciuti e amati dal grande pubblico italiano.

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Negli ultimi anni è stato anche presente come opinionista in diverse trasmissioni sportive Rai come "Quelli che il calcio" e la "Domenica Sportiva", programma che peraltro aveva condotto in prima persona già nei primi anni Ottanta.

Ma questa è la prima volta nella quale il noto cronista friuliano, oggi 78enne, esprime pubblicamente un parere di natura politica. E come prevedibile già le prime critiche gli stanno piovendo addosso da parte di alcuni utenti sui social network. #Matteo Renzi