Il magnate dell'edilizia Donald Trump, neo eletto alla presidenza degli #Stati Uniti d'America ha manifestato l'intenzione di rinunciare allo stipendio relativo alla sua carica istituzionale.

L'opinione pubblica si divide tra chi sostiene che questa sia l'ennesima strategia populista del presidente repubblicano per ammaliare un paese momentaneamente destabilizzato dalla sua vittoria e chi crede che il gesto del politico sia solamente una nobile conferma del suo carattere.

In entrambi i casi bisogna ammettere che questa mossa regalerà al Presidente U.S.A. un primato unico nel suo genere, in grado di tracciare una netta linea di demarcazione tra lui e i suoi predecessori.

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Muovere i fili del paese più importante del mondo è da sempre un compito estremamente delicato e se il Vietnam ha insegnato qualcosa agli americani è che l'opinione pubblica dev'esser ben monitorata per evitare di perdere in patria il consenso della strada.

Un'azione come quella di rinunciare allo stipendio per un simbolico dollaro all'anno, denota l'astuzia del politico, in quanto se da una parte troveremo sempre chi sosterrà che la ricchezza privata stia alla base di tale scelta, nessuno potrà incolpare il neo presidente di opulenza.

Il percorso di #Donald Trump è sfociato in una vittoria che i media non sono stati in grado di prevedere e tutto questo è dovuto alla stravaganza delle sue idee, quindi a livello strategico sarebbe stupido non continuare a promuovere trovate scandalistiche da prima pagina.

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Squadra che vince non si cambia, in parole povere.

Mettendosi in una posizione di vantaggio, nessuno potrà mai dire che il percorso di Trump sia stato dettato dall'avarizia, non per via del patrimonio familiare, ma per la mossa in stile grillino atta a mettere preventivamente a tacere la sua fame di denaro.

La ricerca del potere è l'unica spiegazione plausibile dietro la sua ascesa, ma l'uomo è da sempre ambizioso e di questo non possiamo fargliene la colpa, dopotutto qualsiasi bambino ha sognato almeno una volta di diventare presidente degli Stati Uniti d'America, no?

Con questo stratagemma, Donald Trump ha aperto le danze ad un ballo che tutti noi seguiremo da spettatori consapevolmente coinvolti. #U.S.A.