Come ormai ben saprete, ieri 25 novembre alle ore 22.29 locali, sebbene si sia appreso solo stamane 26 novembre, è morto Fidel Castro. Leader della rivoluzione comunista a #cuba, che nel 1959 spodestò il Presidente Batista, il quale a sua volta aveva preso il potere con un colpo di Stato, instaurando un regime fascista filo-americano. Ma anche corrotto e che aveva reso l’isola caraibica terreno fertile anche per gli investimenti della mafia italo-americana. Ora che #fidel castro è morto, in tanti si chiedono: cosa succederà ora a Cuba? Una bella domanda, visto che la sua presenza è stata forte e indiscussa dal 1962, quando, in seguito al fallimento di un golpe orchestrato dagli Usa con gli esuli cubani (la crisi della Baia dei porci) instaurò un regime politico-economico basato sui dettami del marxismo.

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Cerchiamo di capire cosa accade ora a Cuba dopo morte di Fidel Castro.

Cosa accade ora a Cuba dopo la morte di Fidel Castro: il ruolo del fratello Raul

Per capire cosa accade ora a Cuba dopo la dipartita del Lider Maximo (come veniva definito Castro), bisogna ricordare come, già nel 2008, affidò lo scettro del suo potere politico-militare al fratello minore di cinque anni Raul. Dato che le sue condizioni di salute erano diventate molto precarie. Soprattutto, per problemi all’intestino. In questi anni, Raul si è reso protagonista di importanti aperture politiche ed economiche verso il Mondo esterno. Fino ai recenti incontri con il presidente americano Barack Obama, verso il quale, comunque, Fidel Castro nutriva sempre una certa diffidenza. Occorre ricordare che Fidel Castro ha poi sei figli. Il primogenito, Fidelito Castro Diaz-Balart, che gestisce la parte amministrativa del patrimonio familiare.

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E cinque figli avuti dalla seconda moglie Dalia Soto del Valle, una sorta di matriarca. Tutte persone rimaste nell’ombra, per volere di Castro, soprattutto per tutelarli dai continui tentativi di attentati da parte delle forze anti-castriste.

Come cambia Cuba senza Fidel Castro: si prospetta un futuro come la Cina

Il vero potere a Cuba ce l’hanno comunque le forze armate. Che controllano anche le attività economiche che si avviano nel Paese. Difficile che si verifichi una rivolta dal basso, date le sopracitate aperture del regime che stanno già portando a una normalizzazione del Paese. Probabilmente, per capire come cambierà Cuba dopo la morte di Fidel Castro, bisogna guardare all’Asia. Non alla bislacca Corea del Nord, bensì alla Cina. Dove, sotto la bandiera rossa, si cela un capitalismo soggiacente. O anche al Vietnam. Ovvero potere ai militari e agli oligarchi del partito. Libertà economiche certo, ma ancora scarsa democrazia e libertà. Dovrebbero poi migliorare i rapporti con gli Usa. Del resto, Donald Trump è anche amico di Vladimir Putin, il quale, a sua volta, aveva buoni rapporti con Castro. E se tanto mi dà tanto.... #Esteri