Mancano solo una manciata di giorni e finalmente gli Stati Uniti d'America potranno festeggiare il loro 45esimo Presidente. La corsa alla Casa Bianca si fa sempre più agguerrita e lo scontro tra #hillary clinton e Donald Trump è più che mai aperto. Il tycoon sembra tenere testa all'ex first lady, tanto da recuperare e superarla proprio in Florida, Paese di essenziale importanza per Mr. Trump. Nonostante la bufera che si è abbattuta sulla candidata democratica, in seguito alla riapertura dell'inchiesta sul caso mailgate da parte del direttore dell'FBI James Comey, è arrivato un importante endorsement a sostenerla, da parte del Financial Times.

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“Nonostante le sue colpe, Clinton è assolutamente qualificata per essere la prima donna eletta alla Casa Bianca. Ha l'endorsement del Financial Times” ha precisato il quotidiano finanziario londinese.

Bufera mailgate

Intanto emergono nuovi elementi che farebbero dubitare circa l'imparzialità del direttore dell'FBI Comey, il quale ha improvvisamente deciso di riaprire l'inchiesta sulle mail, in seguito alla chiusura di questa avvenuta il 5 luglio, dopo aver dichiarato l'inesistenza di elementi necessari per poter incriminare di un reato, l'allora capo della diplomazia americana Hillary Clinton ed il suo staff. “Ha infranto la legge per favorire Trump” sostengono i democratici, intanto il senatore del Nevada afferma “Le sue azioni negli ultimi mesi hanno mostrato un preoccupante atteggiamento di parte nel trattamento delle informazioni riservate, con quello che appare il chiaro intento di aiutare una parte politica ai danni dell'altra”.

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Inoltre lo stesso Reid, ricorda che Comey sta trattenendo importanti informazioni che riguardano l'intromissione della Russia nelle elezioni in atto.

L'ottimismo dei democratici

Gli ultimi sondaggi hanno prodotto risultati piuttosto amari, ciò nonostante lo staff di Hillary Clinton non intende soccombere ed ostenta ottimismo. Sebbene circa 1.600 elettori americani ha dichiarato di essere meno propenso a sostenere la candidata democratica, in seguito alla riapertura  dell'inchiesta #mailgate, un buon 63% sembra essere convinto che tale evento non influenzerà le elezioni. La decisione del direttore dell'FBI James Comey, sembra aver destato non poco stupore da parte dell'opinione pubblica. Inoltre, l'indagine necessità di tempi piuttosto lunghi che comporteranno la soluzione di questa, con molta probabilità, ad elezioni avvenute, quando ormai gli Stati Uniti avranno già il loro prossimo Presidente. Tuttavia, il capo della campagna elettorale di Hillary Clinton, sembra aver incassato bene il colpo e si dice soddisfatto del voto anticipato che, stando a quanto riportato dai volontari che lui stesso ha sparso in tutta America, sta volgendo a favore della Clinton.