A distanza di poche ore dalle manifestazioni che hanno visto scendere in piazza centinai di americani contrariati dalla vittoria del candidato repubblicano, un altro evento sta facendo discutere gli elettori statunitensi in queste ore.

Da poche ore, infatti, è stata annunciata sul sito ufficiale del Ku Klux Klan una parata, organizzata per festeggiare la vittoria di #Donald Trump alle presidenziali

E non è questa la prima volta che gli appartenenti al Klan manifestano apertamente il loro supporto al neoeletto presidente. In passato, infatti, Il Crusader, newspaper ufficiale del KKK, aveva approvato e sostenuto in diverse occasioni la sua corsa alla Casa Bianca.

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Lo stesso giornale, definito dai seguaci come "la voce della resistenza bianca", quando ancora mancava una settimana alle elezioni presidenziali, aveva dedicato un intero articolo a sostegno del candidato.

"L'America è stata fondata come una Repubblica bianca e cristiana. E come Repubblica bianca e cristiana è diventata grande" ha scritto Il pastore Thomas Robb nell'articolo, incitando lettori e sostenitori al ritorno alle origini.

Secondo i sostenitori del Ku Klux Klan, Donald Trump ha avuto la capacità di unire la loro gente, entusiasta fin da subito dalle idee sostenute e portate avanti durante la campagna elettorale di quest'ultimo.

Lo stesso David Duke, politico statunitense ex membro del KKK, ha definito il giorno dell'elezione di Trump come "uno dei momenti più emozionanti della sua vita".

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D'altro canto, Hillary Clinton in persona in diverse sue apparizioni pubbliche ha spesso accusato l'avversario di attirare con le sue dichiarazioni le simpatie e il sostegno dei principali gruppi d'odio del Paese. Non è un dato segreto, infatti, quello che registra un gran numero di supporter di Trump tra i membri del Ku Klux Klan, questi ultimi sempre molto attivi e in prima linea durante la campagna elettorale.

Lo staff di Donald Trump ha ovviamente smentito ufficialmente ogni tipo di legame con i membri del KKK, mentre i sostenitori della Clinton, dal canto loro sono convinti, oggi più che mai, che gruppi come questo avranno adesso un diretto rappresentante alla Casa Bianca. #Elezioni USA #Elezioni politiche