È da tempo che il presidente eletto degli Stati Uniti, #Donald Trump, non risparmia complimenti verso il poco amato presidente della Russia, #Vladimir Putin. Durante la campagna elettorale, in più occasioni Donald Trump ha detto di volere stringere i rapporti con Mosca e il governo russo ha fatto altrettanto.

Gli Stati Uniti nell’era di Donald Trump

Trump visita la Russia dagli anni Ottanta. È sempre stato attratto dal potenziale commerciale ed economico del Paese. In più, il carattere autoritario di Putin lo affascina e ispira. “La presidenza di Donald Trump farà sì che gli #Stati Uniti affondino in una profonda crisi, che sarà anche economica… gli Stati Uniti saranno così occupati dai propri affari che non molesteranno più Vladimir Putin”, ha detto al New York Times l’analista russo Vladimir Frolov.

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Trump, famoso per lo stile diretto e aggressivo di fare politica, ha detto di ammirare Putin perché è l’opposto di Barack Obama, che ha qualificato come “il peggior presidente della storia americana”.

Putin e il “colorito” Trump

Come ha detto lo scrittore Peter Pomerantsev, Vladimir Putin è il “Che Guevara della destra mondiale”. Ma cosa piace a Putin del magnate americano? “Trump è una persona brillante, di talento, senza dubbi è il leader assoluto della campagna elettorale per le presidenziali”, aveva dichiarato in conferenza stampa a dicembre del 2015 il presidente Putin. Trump è stato conquistato: “Tutti abbiamo problemi, la Russia ha un sacco di problemi. Ma se io piaccio a Putin, e se lui crede che sono pronto… è fatta. Anche perché lui ha ragione. Sono brillante”, aveva detto l’allora candidato repubblicano in un comizio in Iowa.

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Secondo il sito The Hill, in realtà, Putin non disse “brillante” ma “iarki”, che in russo significa “colorito”. Ma, si sa, le infinite sfumature del linguaggio sono dalla parte del recettore.

Il sogno di Trump

Per Michael Kofman, esperto della Russia del Wilson Center, Putin e Trump si stimano, ma per motivi diversi. In un’intervista per l’agenzia Efe, Kofman ha spiegato che “Donald Trump aspira ad essere il tipo di leader che è Vladimir Putin, mentre Putin semplicemente fa i complimenti a Trump per motivi pratici e politici. Putin è, in un certo senso, quello che Trump sogna di essere”.

L’incerta politica estera

Come molto elettori americani, nella scelta di Putin ha favorito Trump il fatto che non sopporta Hillary Clinton. L’ex segretaria di Stato americano è considerata l’artefice della politica di ferro contro la Russia. Il nuovo presidente invece non è disposto come la Clinton ad assumere impegni con i soci più vulnerabili della Nato. La sua politica estera è ancora tutta da vedere.

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E lì la Russia di Putin potrebbe trovare uno spiraglio per risolvere la questione ucraina e dell’antico blocco sovietico.

Il ruolo di Manafort

La passione di Trump per Putin non sempre ha portato bene. Durante la campagna elettorale, il candidato repubblicano si è visto costretto a licenziare il suo principale stratega, Paul Manafort, perché sono stati scoperti alcuni legami in Ucraina. Manafort lavorò per anni come consulente dell’ex presidente Viktor Janukovyč, alleato di Putin. Il vero rapporto tra la Russia di Putin e gli Usa di Trump è ancora da vedere.