È scomparso poche ore fa il “Líder Máximo” (dizione spgnola) di #cuba, Fidel Alejandro Castro Ruz, noto semplicemente come #fidel castro. Castro, 90 anni compiuti lo scorso agosto, personaggio di spicco nel mondo politico per oltre 50 anni e con un ruolo chiave nella guerra fredda, fu a capo della rivoluzione che rovesciò il regime di Fulgencio Batista nel 1959. Insieme a lui, come risaputo, vi furono altri importanti personaggi quali Ernesto “Che” Guevara, Camilo Cienfuegos, Juan Almeida e suo fratello Raúl Castro che oggi governa Cuba.

L a politica di Castro era dichiaratamente comunista, esso si autodefiniva un marxista-leninista e per questo improntò alla stessa ideologia la sua politica di governo.

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Di Castro era nota l’avversione per gli Stati Uniti e per la sua politica; cosi come gli #USA erano ostili a Castro e per questo fecero piombare su Cuba il famigerato embargo e più volte tentarono di far assassinare il Leader cubano.

La frase profetica

Proprio in quella situazione sociopolitica si inserisce una frase di Fidel Castro che oggi sembrerebbe avere il sapore di profezia: "Gli Stati Uniti dialogheranno con noi quando avranno un presidente nero e quando ci sarà un Papa latinoamericano". La frase sarebbe stata detta da Castro a un giornalista britannico, Bryan Davis, giunto a cuba negli anni ’70 per intervistarlo e poi riportato in Argentina nel Diario di Carlos Paz .

In effetti la cessazione dell’ embargo e al distensione dei rapporti [VIDEO] tra USA e Cuba sono avvenuti in un periodo storico in cui ad un presidente afroamericano si è affiancato un pontefice argentino, ossia sudamericano.

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Ma la frase è vera, falsa o presunta?

La Repubblica, che oggi ribatte la notizia che comunque circola in rete dal 2014-2015, afferma che questa frase sia verosimile e che riprenda una barzelletta in voga all’ epoca, riportava un dialogo proprio tra Castro e Guevara che poi il Líder avrebbe a sua volta girato al giornalista. Una semplice provocazione insomma.

Di diverso avviso altri articoli presenti nel web, che vedono la frase semplicemente come una bufala “ad hoc” nel rispetto del periodo storico, che vede realmente un riavvicinamento tra Stati Uniti e Cuba. Secondo infatti altre testate infatti, ad ascoltare la risposta profetica di Castro a Davis fu un altro giornalista, tale Solans, che però fu l’unico. Nessun altro riportò la frase mentre su questo Davis non si hanno notizie. Il problema è che nel 1973 egli non solo non era a Cuba ma la sua presunta fonte fu un taxista che all’ epoca dei fatti era poco più che un ragazzo.