#Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni, promotori di Legalizziamo, hanno consegnato presso gli uffici della Camera dei Deputati le 60 mila firme raccolte in sei mesi sulla legge popolare per la legalizzazione della cannabis e l’abolizione del reato per l’uso personale di tutte le sostanze. Alla consegna erano presenti anche le organizzazioni a sostegno della campagna. Anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha voluto sottoscrivere l’iniziativa, recandosi nella sede storica dei radicali in via di Torre Argentina a Roma.

In fila indiana a Montecitorio

Proprio dal loro quartier generale i radicali hanno voluto simbolicamente partire per raggiungere il Parlamento, dando vita ad un corteo, una fila indiana e gli scatoloni pieni di firme stretti tra le braccia.

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Tra gli altri erano presenti, Riccardo Magi (segretario di Radicali Italiani), Marco Cappato (tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni), Marco Perduca (coordinatore della campagna Legalizziamo, Antonella Soldo (presidente di Radicali Italiani) e Giuseppe Civati (Possibile). In piazza Montecitorio, ad attenderli, alcuni sostenitori e rappresentanti della stampa.

Proposta di legge per la legalizzazione della cannabis

Partendo dal presupposto che ogni tentativo di proibizionismo ha fallito, i promotori di questa legge puntano ad una regolamentazione legale della produzione, consumo e commercio della cannabis e dei suoi derivati. Nei vari punti presi in considerazione spiccano quelli relativi alla libertà di coltivazione che per una persona maggiorenne è assoluta fino a 5 piante femmine di cannabis.

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Per piantagioni superiori diventa obbligatoria l’iscrizione nel Registro dei coltivatori individuali e in forma associata di cannabis per uso personale che sorgerebbe presso l’assessorato dell’ufficio regionale competente. La proposta prevede anche coltivazioni finalizzate a fini commerciali, con obbligo di comunicazione della data di inizio della coltivazione, del nome delle varietà di cannabis utilizzate e della quantità di seme utilizzata per ettaro. In questo caso vengono applicate delle norme per regolamentare modalità e luoghi di vendita che in modo perentorio non possono essere nelle vicinanze di edifici scolastici. La legge, introducendo la depenalizzazione, fa cessare l’esecuzione e gli effetti penali delle condanne irrogate ai sensi dell’art. 73 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope. #civati #legalizziamo!