Si, a quanto pare Donald J. Trump è il presidente eletto degli Stati Uniti, "e il sole è sorto ugualmente" come ha sentenziato a denti stretti Barack H. Obama presidente uscente. Obama, insieme alla #Clinton, è stato vittima degli attacchi di Trump per tutta la campagna elettorale, così come il magnate è stato vittima del fuoco incrociato di stampa, Dem, parte del suo stesso partito e, naturalmente, Obama che ha rotto ancora una volta gli schemi facendo aperta campagna per l'ex first lady Hillary Clinton insieme a una grande mole di VIP statunitensi.

Il voto negli Stati Uniti non è così semplice come appare, e non è solo importante prendere voti, ma per vincere le #Elezioni USA è importante prenderli negli stati giusti, quelli che garantiscono i famosi Grandi Elettori, coloro che formalmente conferiscono il mandato al presidente.

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In fondo è quello che è successo, sembrava che Hillary potesse vincere almeni a livello di voto popolare, ma alla fine ha vinto solo negli stati sbagliati. Infatti, il numero di grandi elettori di quest'ultimo è decisamente superiore. Inoltre Trump si è imposto in vari stati roccaforte di Obama quali Wisconsin, Florida, Michigan per citarne alcuni.

Il terzo innocuo incomodo

Clinton e Trump tuttavia, non sono gli unici che hanno corso per la presidenza. Vi sono infatti altri contendenti, ed altri partiti, che partecipano pur non correndo in tutti gli stati. E proprio uno di questi contendenti merita almeno un accenno. Si tratta di Gary Johnson del Partito Libertariano. Il partito del porcospino, questo il suo simbolo stilizzato, è nato negli anni '70 proprio da una costola del partito Repubblicano.

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Questo ci deve già far capire come dei voti andati a questo partito siano potenziali voti mancanti ai Rep.

Johnson ha preso 4 milioni di voti, che rispetto ai quasi 60 milioni di Trump o della Clinton fanno ridere. Ma i suoi 4 milioni voti equivalgono al 3% (0,99% nel 2012) del totale e rispetto alla precedente tornata si sono triplicati (decuplicati dal 2000 a oggi), mentre i due partiti principali hanno perso entrambi da 2 ai 6 milioni. La non fiducia nei confronti dei due candidati è evidente, e l' avanzamento seppur minimo di piccoli partiti potrebbe un giorno, forse ancora lontano, portare a una situazione differente dove la politica statunitense non venga più spartita tra asinelli ed elefantini. #Donald Trump