In occasione di un dibattito sulla riforma costituzionale svoltosi a Roma questo mercoledì 16 novembre, Blasting News ha intervistato in esclusiva Gennaro Migliore, deputato del #Pd e sottosegretario al Ministero della Giustizia. Ecco cosa ci ha detto.

'E' la seconda volta nella storia europea che un Parlamento auto-riduce il numero dei propri membri'

Migliore, perché un cittadino dovrebbe votare Sì al referendum?

"Perché basta che legga il quesito e si renderà conto che il nostro intento è quello di ridurre il peso della burocrazia, anche di quella che comporta un rallentamento legislativo. Si supera il bicameralismo paritario perché vogliamo ridurre i costi della politica. Gli altri non lo hanno mai fatto, noi lo stiamo facendo. Vogliamo abolire enti inutili come il CNEL e vogliamo riformare il Titolo V che attualmente ingolfa i rapporti fra Regioni e Stato. Voglio fare un esempio sulla sanità: mi ha raccontato un mio amico medico specialista che per curare alcune malattie rare in alcune Regioni sul prontuario ci sono medicine che invece non sono presenti in altre Regioni, nelle quali il paziente deve rivolgersi a un giudice. Noi vogliamo restituire ai cittadini almeno il principio di eguaglianza che ovunque ci sia la stessa prestazione. Ricordo che è la prima volta che un Parlamento auto-riduce il numero dei propri membri, anzi forse l'unico precedente in Europa è stato in Svezia nel 1974".

'I sostenitori del No pensano che più c'è instabilità e più ci sono rendite di posizione'

Lei crede che in caso di vittoria del No, dopo il voto del 4 dicembre ci siano rischi di stabilità per il Paese?

"L'instabilità è il carattere fondamentale che contraddistingue i sostenitori del No. Pensano che più c'è instabilità e più ci sono rendite di posizione. E' quello che ha tenuto insieme una classe dirigente che sembrava cambiare e invece rimaneva sempre uguale. Noi vogliamo più chiarezza e stabilità: servono Governi che per cinque anni fanno il proprio mestiere, questo è il senso della Riforma".

Alcune settimane fa c'è stata una polemica in cui lei sosteneva che SEL in passato aveva sostenuto posizioni molto simili all'attuale Riforma. Crede che sia un argomento che può farvi avere voti provenienti da sinistra?

"Sinceramente è così. Basta andare sul mio profilo Twitter per vedere che il 29 maggio 2013, all'inizio di questa Legislatura, come SEL sostenemmo una mozione che diceva esattamente le stesse cose che sono contenute in questa Riforma. Però non è un argomento che voglio utilizzare più di tanto perché in realtà il motivo per il quale molti hanno cambiato idea, da Forza Italia a SEL, è solo perché sono all'opposizione di Renzi e non perché intervengono nel merito di una Riforma che invece è sentita come necessaria da molti anni."

Infine durante il dibattito in plenaria Migliore ha fatto notare che: "Moltissimi Presidenti del Consiglio del passato come De Mita, Dini, Berlusconi, D'Alema e Monti stanno facendo campagna per il No, questo dimostra che c'è interesse da parte loro, e non soltanto, di difendere delle rendite di posizione. E' una cosa che mi fa pensare molto. Si abbia il coraggio di dire che se vince il No per altri vent'anni non ci saranno altre Riforme". #Matteo Renzi #referendum costituzionale