Nella visione 'post-Trumpista' del report redatto da Credit Suisse si afferma sostanzialmente una situazione invariata, screditando coloro che preannunciano una crisi politica e finanziaria per il Bel Paese, in caso di vittoria del #no al #referendum costituzionale di dicembre.

Non avverrà nessun apocalisse politica-finanziaria sull'Italia in visione del 'No-vincitore'

Nell'analisi si manifesta una probabile 'incertezza nei mercati, ma le conseguenze non saranno sistemiche'. Quali sono invece le prospettive? 'Non sarebbe uno scenario positivo per la governabilità dell'Italia, ma nemmeno dirompente', si legge nel report. Probabile la fuoriuscita di Renzi (visto positivamente agli occhi internazionali), un aumento dello spread (anche se i mercati hanno già calcolato il rischio, compreso lo scudo BCE), un ritardo per le riforme economiche future ed infine un paradossale numero di possibilità inferiore per il Movimento 5 Stelle di salire al governo.

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Quest'ultimo stranamente avverrebbe più vedendo il Sì in testa, ma solo nel 2018 (ossia a fine legislatura).

Il timore alla Brexit è lo stesso del No-vincitore: infondato e puntato al cambio di rotta

Il 'leave' della Brexit avrebbe dovuto portare un paese al collasso, sotto molteplici punti di vista, fin tanto che col 'senno di poi' attuale, molti si sono ricreduti ed hanno cambiato schiera di pensiero. Allo stesso modo, inizialmente soggetti rilevanti internazionali ed agenzie di rating si sono sin da subito allineati al Sì di Renzi, ma è possibile che per via dei sondaggi e per le posizioni dei bookmakers, si è andati incontro ad una bilancia che pesa più sul lato No. Sempre secondo la banca d'affari svizzera il No non incorporerà un 'Italex' (la temuta/agognata uscita dall'Unione Europea), che viene stimato come una possibilità del solo 1%.

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Al 70% si passerà ad un governo tecnico o vi sarà un sipario per Matteo Renzi e dunque le lezioni anticipate (30%). Ed infine se ci fossero le elezioni nel 2017 le stime associano un 70% al successo dei grillini. Un pronto governo a 5 stelle non auspicherebbe ad un Referendum sull'euro, poiché prima di lasciare la moneta si dovrebbe lasciare l'Unione Europea. Poco più di venti giorni sigleranno un nuovo capitolo: un cambiamento o una protezione al nostro caro testo costituzionale su cui viene fondata l'Italia.