Tutti a #Firenze tranne i ministri. Così il Pd renziano, dopo il flop della manifestazione di piazza del Popolo a Roma, si prepara ad aprire domani la #Leopolda 7. Nessun membro del governo sul palco, con la sola breve eccezione di #Maria Elena Boschi. In compenso, si parlerà tanto di terremoto con lo stilista Brunello Cucinelli come testimonial della ricostruzione. Una ‘Italia del fare e del Si’, rappresentata secondo una delle organizzatrici, Simona Ercolani, anche dagli ‘Angeli del fango’, riuniti in città per il cinquantesimo anniversario dell’alluvione del 1966. Gli ‘Angeli’, dunque, paragonati ai sindaci del terremoto che ha colpito il Centro Italia, anche loro attesi (almeno qualcuno) sul palco renziano.

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 Previsto anche il ritorno da protagonista del figliol prodigo Matteo Richetti la cui ultima apparizione alla Leopolda risale alla seconda edizione. “La stampa cercherà di capire i nomi famosi - scrive intanto il premier sulla sua Enews - mentre per noi sarà fondamentale accogliere le persone ‘normali’, non i vip”. Ma fuori dalla stazione si sono già dati appuntamento per protestare alcuni sostenitori del No al referendum e i dipendenti di Equitalia, preoccupati per il loro posto di lavoro messo a rischio dal decreto fiscale del governo.

 Firenze tra Leopolda 7 e alluvione

Fine settimana molto movimentato a Firenze. Da venerdì a domenica è in programma la settima edizione della Leopolda, festa che per Matteo Renzi ha rappresentato il trampolino di lancio verso Palazzo Chigi.

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Già da mercoledì scorso, e fino a sabato, sempre nella città gigliata, si commemorano i 50 anni dall’alluvione del 1966. Presenti a Firenze, oltre a centinaia di ‘Angeli del fango’, anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Gli organizzatori della Leopolda 7 cercheranno di sfruttare l’immagine degli eroi dell’alluvione a loro vantaggio, collegandola all’emergenza terremoto ancora in corso. Sul palco fiorentino si spera di poter ospitare qualche sindaco delle zone colpite.

Cucinelli si, Boschi poco

Certa, invece, la presenza dello stilista Brunello Cucinelli, impegnatosi personalmente nella promessa di ricostruire la basilica di San Benedetto a Norcia. Desaparecidos saranno, al contrario, i ministri del governo Renzi, la cui presenza è ritenuta dannosa alla causa del Si al referendum. Un piccolo spazio, infine, ma solo perché ex madrina della manifestazione, sarà riservato a Maria Elena Boschi, caduta ultimamente in disgrazia dopo lo scandalo Banca Etruria che ha coinvolto il padre Pier Luigi (e anche vittima di uno stalker). Lei che è stata mattatrice delle precedenti edizioni, adesso si vede costretta a subire una sorta di umiliante commissariamento da Renzi che ha scelto Luca Lotti come responsabile dell’organizzazione della kermesse leopoldina. Il tentativo, disperato, è quello di ‘raddrizzare’ i sondaggi che vedono il No al referendum in vantaggio di 3-4 punti.