Parlare di Gollismo come dottrina della politica è oggi sinonimo di nazionalismo e di accentramento presidenziale. Le riforme del 1958 avevano esteso il potere esecutivo del Capo dello Stato senza elezione parlamentare ma a suffragio diretto del popolo francese. Il conservatorismo nazionale e la corsa alle presidenziali imporranno anche all'ex ministro Françoise Fillon un richiamo all'equità e alla giustizia?

Il Gollismo di François Fillon

François Fillon, sostenitore e suggeritore degli accordi Unione Europea-Russia sin dall'inizio del suo mandato, esecutore degli accordi per la riforma sul piano energetico in Bolivia e dei piani sul nucleare rafforzati a loro volta dalla presenza dell'Argentina e dell'Iran; "antiamericano" per indole, orgogliosamente proveniente dalle file dell'Educazione Nazionale.

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Fu colui che durante il suo mandato mise la tassa sul consumo delle bevande gasate, suscitando perplessità nei rappresentanti dei grandi marchi americani che si espressero attribuendo allo stesso F. Fillon una mancanza di imparzialità e di conoscenza sulle questioni dell'obesità e della salute. Forse congenito il suo ritorno alla #Francia nazionalista attraverso questa corsa per le primarie, con i suoi valori ed una visione quasi Weberiana del capitalismo e della globalizzazione, dove l'esistenza di un libero mercato, trova sempre legittimità da un forte consenso delle classi imprenditoriali. Molti sono i punti in comune che legano lo stesso a Putin, sin dal 2011 per la crociata in Siria, ci fu un dialogo continuo con il Cremlino, a sostegno di questo, le stesse dichiarazioni di Fillon sull'assenteismo degli stati europei in merito alla minaccia terroristica con grande solidarietà alla Russia decisa e belligerante in questa battaglia contro l'ISIS.

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Il vento della nuova destra

'Le Monde' ha definito il giorno dell'elezione di Donald Trump, come una data cardine per le democrazie occidentali. Staremo a vedere se il lancio di una nuova destra in Francia, farà la differenza per la giustizia sociale o sarà solo il trampolino per gli accordi su nucleare, una maschera per le riforme e una presenza ingombrante per il trattato di Lisbona e per il ruolo Europeo. Sempre più difficile sarà la conciliazione del modello sociale creato e voluto da François Mitterand, ancora forte e radicato nel popolo francese, con la rabbia attuale seguita dagli attentati e da grandissimi condizionamenti mediatici.