La Riforma Madia sulla Pubblica Amministrazione subisce un duro colpo. La Corte Costituzionale, ha accolto il ricorso della Regione Veneto, dichiarando illegittima la riforma sulla Pubblica Amministrazione per quel riguarda la sua modalità di attuazione. Luca Zaia, segna quindi un duro colpo al governo di #Matteo Renzi.

Riforma Madia dichiarata incostituzionale

La Riforma Madia sulla Pubblica Amministrazione è stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale. O meglio: la sua attuazione viene giudicata non conforme alla Costituzione. E' stato, quindi, accolto il ricorso della Regione Veneto, guidata da Luca Zaia della #Lega Nord, che era stata l'unica ad opporsi alla legge.

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Il nodo della questione era il metodo di nomina dei dirigenti. Il Veneto contestava che questi fossero nominati dallo Stato su una rosa di nomi proposti della Regione. Secondo la Corte Costituzionale non è possibile effettuare nomine con il semplice parere della Conferenza Stato-Regioni o Unificata. Occorre, invece, un'intesa tra le due parti. Inutile dire che la sentenza ha mandato su tutte le furie Matteo Renzi che si è espresso in termini duri su di essa. La Riforma, per il Premier, era necessario per poter licenziare i dirigenti della PA che non si comportavano secondo i loro doveri. "Poi mi dicono che non devo cambiare le regole del Titolo V. Siamo circondati da una burocrazia opprimente" ha sbottato Renzi.

Esulta il centrodestra

Il centrodestra si è mostrato compatto nell'applaudire la Corte Costituzionale che ha giudicato non legittima la Riforma Madia sulla Pubblica Amministratore.

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Zaia ha rivendicato il merito della Regione Veneto di essere la stata la sola a opporsi al piano "centralista del governo". Il governatore si è dichiarato felice che le Regioni possano tornare a scegliersi i direttori generali della propria sanità. Felice anche Renato Brunetta che vede nella sentenza, il requiem della Riforma e non manca di punzecchiare Mattarella: "Che fa ora, firma un decreto legislativo con una legge delega dichiarata incostituzionale?" si domanda. Di certo, questa sentenza, è una picconata al Governo Renzi che potrebbe avere effetti anche sul prossimo referendum. #referendum costituzionale