Al #referendum costituzionale manca circa un mese, e oltre a tanto rumore che si è creato intorno all'evento nel nostro Paese, arrivano anche le parole dei leader oltre confine. "#Votare Si o votare No? Questo è il problema!" Avrebbe detto Amleto. In Italia ci sono diversi aspetti che renderanno il referendum incerto fino alla fine: il primo è che l'Italia è una delle nazioni con un'elevata percentuale di astensionismo alle urne, quindi è difficile fare una previsione, il secondo è che l'informativa è stata molto frammentaria e confusionaria. Nelle recenti interviste in strada fatte da alcuni inviati di trasmissioni televisive, alla domanda "Che cosa pensa di votare al referendum costituzionale?", oltre coloro che sono caduti dalle nuvole dicendo che non sapevano ci fosse da votare a dicembre, altri hanno risposto che voteranno per l'uno o per l'altro partito, mostrando di non conoscere affatto di che cosa si stesse parlando.

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Sul referendum dalla Germania il sostegno al Governo

Il ministro tedesco Thomas de Maiziére parla del referendum costituzionale come di una svolta epocale per il futuro dell'Italia, riconoscendo che da parte del Governo italiano è stata fatta una scelta molto coraggiosa. Specificando che sa di non essere nella posizione per esprimere un giudizio, specialmente su ciò che riguarda la sfera interna di un altro Paese, ha detto che secondo lui cambiare la Costituzione in questo senso e rivedere completamente il potere decisionale dello Stato, è qualcosa di positivo per il futuro. In particolare la scelta di abbattere i costi della politica e quelli della burocrazia.

Il ministro tedesco: "Se fallisce il referendum, fallisce l'Europa"

Il ministro de Maiziére aggiunge che per l'Italia è importante che il risultato del Referendum costituzionale dia ragione al Governo, perché se le cose dovessero andare diversamente, il fallimento avrebbe ripercussioni serie, e non solo sull'Italia.

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Nei giorni scorsi sulla stessa linea di pensiero si era espresso anche il quotidiano economico Handelsblatt, il quale aveva titolato così: "Se fallisce Renzi, fallisce l'Italia. E se fallisce l'Italia, fallisce l'Europa". L'opinione di molti Paesi dell'Unione, è che se un solo stato dovesse andare alla deriva rispetto all'Europa, sarebbe un disastro per l'intero gruppo.