#Donald Trump incontrerà il New York Times lo ha detto oggi il suo portavoce. Molto probabilmente i temi dell'incontro verteranno sulle ultime dichiarazioni di Trump e magari a quelle non fatte. Ricordiamo quanto detto sulla Clinton e su quella promessa fatta in campagna elettorale, "se dovessi vincere perseguirò la Clinton per la vicenda delle email". Ebbene, nessun accenno, così come nessun accenno alla modifica dell'Obamacare ed alle politica sulla sicurezza e su quella muro al confine con il Messico, non si è parlato di questo nel video "programmatico" in cui Trump ha tracciato la linea politica dei suoi primi #100 giorni di presidenza.

I primi 100 giorni

Nei primi 100 giorni di governo, ci sono il lavoro e l'occupazione al primo posto, che riporteranno l'America ad essere grande.

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Un'America che per farlo si deve chiudere, perché deve ricostruire la propria industria, la propria casa classe media. Questo il messaggio di circa 2 minuti e mezzo in cui, Trump parla guardando dritto in camera e spiega esattamente che cosa vuole fare fin dal primo giorno e cosa vorrà portare avanti nei primi 100 giorni della sua amministrazione, che inizierà il 20 gennaio del 2017. Le iniziative sono molto chiare, si parte subito dal protezionismo commerciale, quindi l'intenzione di cancellare l'accordo Tpp, Partenariato Transpacifico, firmato nel mese di febbraio scorso fra 12 paesi, tra Stati Uniti, Canada, Vietnam, Giappone, ed altri, insomma un accordo ritenuto importante per il commercio ed a cui l'amministrazione Obama era arrivata tra non poche difficoltà. Per Donald Trump, non sarebbe efficace, lo cancellerà e lo sostituirà con degli accordi bilaterali che dovranno essere stipulati tra i vari paesi, ha spiegato il tycoon, guardando soprattutto alla tutela dei lavoratori e dell'impresa americana.

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Grande attenzione alla difesa ed alla sicurezza nazionale sul fronte soprattutto dei cyber attacchi. Questa sarà una delle sue priorità, per quel che concerne l'immigrazione, si focalizzerà sulla possibilità di indagare rispetto agli abusi e sui visti di lavoro, che danneggiano, secondo Trump, i lavoratori americani e poi ancora sul fronte della tutela ambientale, saranno spazzate via tutte le limitazioni che ci sono attualmente alla produzione energetica negli Stati Uniti, si ritornerà a produrre l'energia anche con scisto e carbone pulito. Insomma un Tramp determinato soprattutto a parlare alla pancia del paese, alla classe media, a quei lavoratori del Nord Ovest e del Nord est che lo hanno votato perché si trovano, anche a causa della globalizazione degli utimi anni, con le fabbriche chiuse e senza più lavoro.

Trump non ne parla

Nel video, Trump, non parla dell'Obamacare, non parla del muro al confine con il Messico, non parla delle liste dove far registrare i musulmani, o anche delle limitazioni all'ingresso di immigrati che arrivano da paesi a rischio.

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Un video che si occupa anzitutto e soprattutto di economia e che si rivolge a quell'elettorato forte che è riuscito a portarlo fino alla Casa Bianca. In tutto questo però, lui, continua a twittare, chiaro che è il suo mezzo di comunicazione preferito. Lo ha fatto su vari argomenti nelle ultime ore, perfino suggerendo all'Inghilterra di mettere l'ex leader, dell'UkIP, il Partito per l'Indipendenza del Regno Unito, Nigel Farage come ambasciatore, richiesta prontamente rinviata al mittente e ancora la polemica con il New york Times. In questi giorni ha già incontrato rappresentanti di altri media, Fox News e CNN, oggi c'è l'incontro previsto con il New York Times, che apparentemente secondo quanto raccontava su twitter, secondo lui non doveva esserci, perché non si erano trovati i termini di un accordo, invece questa sera si sta svolgendo, quindi vedremo come andrà questo inconro, non dimenticandoci delle polemiche che hanno costellato tutta la campagna elettorale proprio fra Donald Trump e uno dei principali quotidiani nazionali statunitensi, il New York Times.