Patteggiare vuol dire creare un precedente. E’ questa l’idea alla base della filosofia di vita di #Donald Trump: il trilionario che è stato eletto alla Presidenza degli Stati Uniti d’America lo scorso 11 novembre.

Si conclude quindi con il pagamento di 25 milioni di dollari lavicenda che si protrae dal 2005 e che vede da una parte più di 6000 aspiranti Trump vs Trump. Sarebbe forse più opportuno dire che sarà il modo migliore per uscirne pulito: l'accordo prevede infatti che tutte le accuse contro il magnate decadano e che lo stesso non posso essere considerato in alcun modo colpevole.

La storia

La Trump University LLC, fondata nel 2005 a New York, nasce con l’idea di formare ed erogare corsi utili a diventare asset manager di successo.

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L’organizzazione però non ha mai ottenuto alcun accredito accademico, quindi, di fatto è stata impossibilitata a conferire crediti universitari, diplomi e titoli ai propri studenti. I corsi previsti dalla “università”, suddivisi per fasce (da Silver a Golden Elite) partivano da un prezzo base di 1500$ per 3 giorni di corso fino a 10000/35000$ per i corsi più avanzati.

Procedimenti giudiziari

Fin dal primo anno di apertura il Dipartimento dell’istruzione dello Stato di New York ha contestato l’uso improprio del termine “University”

Marzo 2010 il deputato Joseph Frey, con una missiva diretta a Trump, comunica che l’utilizzo del termine università va contro le leggi federali relative all’educazione superiore.

Aprile 2010 Class action contro Trump. La Makaeff v. Trump University..

Giugno 2010 “Trump University” cambia denominazione e diventa “The Trump Entrepreneur Initiative”.

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Agosto 2013 Lo Stato di New York intraprende un processo civile contro Trump per 40 milioni di dollari. Trump nega le accuse

Ottobre 2013. Ulteriore class action, deonominata “Cohen vs. Trump” alla quale partecipano come parte offesa tutti gli “studenti” che hanno partecipato ai “Live Events”.

Donald Trump si è sempre schierato contro il giudice di questo procedimento: Gonzalo P. Curiel, definendolo un “odiatore di Trump” e facendo leva anche sulle origini messicane del togato.

Patteggiare per evitare lo scandalo

Questa è l’unica soluzione che Donald Trump e il suo staff di avvocati può e potrà adottare per evitare scandali prima del suo insediamento alla Casa Bianca, previsto per il prossimo gennaio. Il procuratore generale di New York ha reso noto che è stato raggiunto un accordo tra le parti e che saranno disposti risarcimenti per un totale di 25 miliodi di dollari e che l’accordo prevede che il futuro Presidente non si dichiari colpevole #Università #USA