Il 15 dicembre il neo Presidente degli Stati Uniti d'America, il molto discusso #Donald Trump, terrà con i propri collaboratori una conferenza stampa a New York per discutere del fatto che vorrebbe abbandonare le sue aziende (che gli hanno dato la fama di essere un famosissimo miliardario) per dedicarsi esclusivamente alla guida del Paese. Recentemente, infatti, sul social network Twitter ha pubblicato un messaggio in cui si evinceva la volontà di lasciare le sue aziende per un possibile conflitto di interessi che potrebbe portare con sé l'essere anche il Presidente indiscusso degli Stati Uniti.

Per "rifare l'America grande", dice Trump, "e anche se la legge non mi obbliga a farlo, lo considero visivamente importante come Presidente non avere conflitto di interessi coi miei vari affari.

Pubblicità
Pubblicità

Pertanto sono in corso di preparazione i documenti legali che mi escluderanno dalle operazioni aziendali. La presidenza è un compito ben più importante!". Queste sono state le parole che Trump ha scritto sul suo profilo social.

In effetti, il mestiere da imprenditore che ha sempre fatto non si concilia molto con quello del Presidente degli #USA, questo perché potrebbe, in qualche modo, avvantaggiare le sue aziende a discapito di altre meno famose. Certo, saranno però i figli ad occuparsi temporaneamente (cioè fino a quando sarà Presidente) delle sue importanti aziende che gli hanno fruttato miliardi. Nel frattempo il Presidente si sta dedicando pure ai problemi del suo Paese, vorrebbe infatti cacciare ben 3 milioni di clandestini e ha festeggiato la morte di Fidel Castro [VIDEO].

Critiche sul 'blind trust' trumpiano

Come mai Trump ha deciso di 'abbandonare' le sue aziende? Ci sono state, infatti, diverse critiche che hanno visto come protagonista il neo Presidente.

Pubblicità

Queste critiche erano indirizzate tutte al suo modo di fare 'blind trust', cioè trovare un metodo per evitare un conflitto di interessi con le sue aziende. Le critiche sono partite anche dalla sua destra, ed hanno visto, come unico modo per combattere il conflitto di interessi in questione, la vendita delle sue azioni e aziende. Certo, vendere tutto il suo patrimonio (o, come consigliano i 'destriani', mettere tutto all'interno di una "scatola" per poi riaprirla alla fine del mandato) composto da Hotel, Casinò e palazzi è alquanto impossibile. Il problema che in America si sta affrontando in questo momento sul conflitto d'interessi è abbastanza complicato: forse bisognerebbe fare delle leggi su misura per combattere questo 'demone'. #politicaestera