Con l'avvicinarsi del #referendum costituzionale del 4 dicembre si moltiplicano le interviste e gli appelli di personaggi noti anche al di fuori del mondo della politica che esprimono le proprie intenzioni di voto a favore del Sì o del No.

Da questo punto di vista questo 7 novembre è intervenuta all'interno della trasmissione "L'Aria che Tira" su La 7 Vladimir Luxuria, la quale si è espressa senza mezzi termini a favore della Riforma voluta dal Premier Renzi. 

'Voto Sì al referendum, i costi della politica sono anche le lungaggini per fare le leggi'

Ecco cosa ha detto Luxuria rispondendo a una domanda della conduttrice Myrta Merlino: "Voterò Si, ma perchè nel mio piccolo sono stata due anni in Parlamento e ho sperimentato cosa significa quando una legge va giustamente prima nella Commissione competente, poi va alla Camera dove viene discussa con tutte le proposte e le lungaggini. Poi la stessa legge va al Senato e si ripete tutto come una fotocopia, con Commissione e Aula, poi basta che una virgola venga cambiata e si deve ripetere tutto daccapo. Penso che i costi della politica non sono solo quanto prende un deputato o un senatore, ma i costi sono anche le lungaggini per approvare una legge. Se quindi si dà la possibilità alle leggi di essere approvate in maniera più celere, questa è una cosa giusta. Posso dargli pure 10 euro al mese a un parlamentare, ma se non riesce a fare le leggi è comunque un costo inutile."

Ricordiamo che Vladimir Luxuria, 51 anni, attivista LGBT, scrittrice, conduttrice televisiva e attrice, è stata per due anni deputata di Rifondazione Comunista, fra il 2006 e il 2008, quando tale partito appoggiava il Governo Prodi. È stata la prima persona transgender a essere eletta al parlamento di uno Stato europeo.

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La decisione si schierarsi così apertamente a sostegno del Sì al referendum, sta suscitando diverse polemiche nelle ultime ore soprattutto sui social network e in particolare fra persone di #sinistra, che in genere avevano apprezzato le posizioni politiche di Luxuria. #Matteo Renzi