Domenica 4 dicembre dalle ore 7,00 alle ore 23,00 si tiene il #referendum costituzionale, un appuntamento elettorale molto atteso.

Se da un lato si è concluso il periodo nel quale un elettore che vive all'estero poteva fare domanda di voto per corrispondenza nel paese straniero nel quale vive, è ancora possibile fare domanda per poter votare come "fuori sede" all'interno del territorio nazionale. Si tratta di una possibilità sicuramente utile per le centinaia di migliaia di studenti o di lavoratori che, il 4 dicembre, si troveranno lontani dal proprio Comune di residenza e che non vogliano investire tempo e denaro per tornare a casa a votare.

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Stiamo parlando della possibilità di essere accreditati come "rappresentanti di lista" da parte di un Comitato per il Sì o per il No, oppure da parte di un partito politico. L'importante è rispettare le scadenze per la presentazione della domanda. Vediamo meglio come fare.

Come essere nominati 'rappresentanti di lista' per votare da 'fuori sede' al Referendum del 4 dicembre. Ecco le scadenze

Secondo una recente Circolare del Ministero dell'Interno hanno la possibilità di nominare "Rappresentanti di lista" un totale di 5 Comitati per il Sì o per il No e tutti i partiti politici che abbiano una rappresentanza all'interno del Parlamento italiano o del Parlamento europeo. 

Pertanto i cittadini hanno la possibilità, già da questi giorni, di entrare direttamente in contatto con tali strutture, ad esempio presentandosi fisicamente presso le sedi locali dei partiti o dei comitati dislocate nelle varie città italiane, oppure inviando loro email al fine di avere maggiori informazioni specifiche.

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All'atto pratico, sarà sufficiente avere una copia di un documento di identità al fine di essere nominati da parte dei delegati locali. La scadenza di questa procedura è fissata per venerdì 2 dicembre, quando entro le ore 12.00 i vari partiti e comitati sono tenuti a depositare presso i vari Uffici Elettorali dei Comuni l'elenco dei propri rappresentanti seggio per seggio. Tale scadenza comunque non è l'ultima, per i ritardatari dell'ultim'ora vi è infatti la possibilità di portare la delega (debitamente autenticata da un comitato o un partito) unitamente a un proprio documento, direttamente al seggio elettorale al quale si è stati designati, al momento dell'insediamento, ovvero alle ore 16.00 di sabato 3 dicembre, oppure subito prima dell'inizio delle operazioni di voto, domenica 4 dicembre entro le ore 7.00. Oltre tale momento non sarà più possibile essere nominati.

Naturalmente queste sono le scadenze di legge, ma per ovvi motivi organizzativi e logistici è consigliabile di mettersi in contatto con comitati e partiti già nelle settimane precedenti, magari entro il mese novembre.

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Una cosa fondamentale è quella di avere con sé la propria tessera elettorale in originale. I "fuori sede" che non l'avessero già con sé hanno la possibilità di farsela inviare per posta prioritaria già in queste settimane.

Cosa deve fare effettivamente un 'rappresentante di lista' una volta al seggio il 4 dicembre?

Formalmente non vi sono obblighi per i singoli "rappresentanti di lista", che quindi teoricamente possono anche semplicemente presentarsi al seggio indicato soltanto per votare, muniti di tessera elettorale e documento di identità, in un qualsiasi momento della giornata di domenica 4. Per coloro che invece avessero voglia o tempo di permanere al seggio, la legge prevede numerose possibilità: assistere a tutte le operazioni di voto, indossare un distintivo con il contrassegno del soggetto che egli rappresenta, chiedere al presidente di sezione e al segretario di inserire nel verbale eventuali dichiarazioni in caso di proteste o irregolarità, apporre la propria firma su verbali, plichi, strisce di chiusura dell'urna e sui sigilli posti sulle finestre e alla porta della stanza del voto. E ovviamente quella di assistere a tutte le operazioni di spoglio dopo le ore 23.00 della domenica sera. #Costituzione italiana