È il partito pirata, nella persona della sua leader Birgitta Jónsdóttir la terza formazione politica scelta in Islanda per tentare di formare un nuovo #Governo, dopo le elezioni politiche dello scorso 30 ottobre. Dati per favoriti dai sondaggi, il partito non è riuscito a sfondare, pur triplicando i propri voti. I pirati infatti son passati dai 9647 voti del 2013 ai 27449 dell’ ultima tornata elettorale, passando da 3 a 10 deputati nell’ Althing, il parlamento islandese.

Panama Gate

Nonostante le problematiche e gli scandali con conseguenti dimissioni del governo in carica e terremoti di partito dovuti al Panama gate, le elezioni sono state comunque vinte dal partito dell’ Indipendenza, seguiti dal partito Verde.

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Più attardati il partito progressista e il nuovo partito Rinascita entrambi nell’ orbita del centro-destra. Nonostante la vittoria percentuale, il partito dell’ indipendenza ha perso numerosi seggi, e il suo leader Bjarni Benediktsson non è riuscito a creare una coalizione di governo. Per questo motivo, il presidente della Repubblica islandese, Guðni Thorlacius Jóhannesson, eletto lo scorso agosto ed alle sue prime elezioni politiche da capo di stato, si è trovato nella situazione di consegnare le chiavi di governo a Katrin Jakobsdottir, a capo del partito Verde, anche questa volta senza risultati.

Se la Jónsdóttir riuscisse a formare il governo, sarebbe la prima volta per il movimento pirata non solo in Islanda, ma in tutto il mondo, essendo un partito transnazionale e presente in numerosi paesi compresi Stati Uniti e Italia.

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Anche se non in tutti è un partito ufficialmente registrato come in Islanda.

Se non dovesse riuscirci, l’Islanda avrebbe un problema di governabilità e stallo visto i risultati delle ultime elezioni. Il tentativo di governo sarà fatto con i Verdi, Rinascita, Socialdemocratici, e Futuro Luminoso ( queste ultime due formazioni di sinistra attardate nelle elezioni ma con qualche seggio guadagnato).

I Partiti Pirata

Capi saldi dei partiti Pirata sono: rafforzamento dei diritti civili, maggiori istituti di democrazia liquida, la riforma del diritto d'autore e dei brevetti, la libertà di circolazione della conoscenza, la protezione dei dati personali, maggiore trasparenza e libertà d'espressione, l'educazione libera.

Il Primo partito Pirata è nato in Svezia nel 2006, nello stesso anno è stato fondato in Italia. Luca Cappelletti è dal 2014 rappresentante legale del partito. Il Partito Pirata Italiano è tra i fondatori dell’ Internazionale pirata e del Partito Pirata Europeo.